
Lamezia Terme, 2 maggio – Concluso il Primo Maggio, festa del lavoro, ecco che questa mattina alcuni lavoratori, autisti di bus della Lamezia Multiservizi, hanno deciso di incrociare le braccia supportati dalla Cisal con a capo Pasquale Mungari. Ed è proprio il dirigente nazionale del sindacato che parla a nome dei dipendenti lamentando diverse criticità in cui sono costretti a lavorare gli autisti dei mezzi pubblici lametini. Si va dal “malfunzionamento di freni, del volante, cinghie del motore e sistemi di sicurezza come l’Abs” per arrivare al “martelletto frangi-vetro da usare in caso di emergenza”. Niente riscaldamento o aria condizionata, mentre d’inverno Mungari riferisce che “è capitato piovesse dentro ad alcuni mezzi”. Ma quello che preme sottolineare al dirigente nazionale “sono le condizioni igienico sanitarie. Esistono incrostazioni di sporcizia ormai sedimentate da anni. Gli specchietti retrovisori, che servono agli autisti per capire quando è il momento di chiudere le porte e ripartire, sono sporchi e non permettono di guidare in sicurezza”. Poi Mungari lamenta il fatto che la Regione avrebbe già pagato la quattordicesima ai lavoratori e che, nonostante questi soldi siano “fondi finalizzati, non sono comunque ancora stati erogati ai lavoratori e vorremmo capire il perchè”.
Pasquale Mungari (Cisal)
Condizioni igienico-sanitarie migliori, assieme ad una manutenzione che consenta di guidare in sicurezza, sono i punti chiave della protesta. Il sindacalista è consapevole della crisi economica ma, precisa che “il momento di difficoltà economica non può essere addotto come scusa per far viaggiare le persone in mezzi pubblici sporchi e senza le disposizioni elementari di sicurezza dei mezzi. Se le cose stanno così, allora è meglio fermarsi. Meglio che i mezzi non circolino più”. Per Mungari non si tratta di una semplice provocazione, ma di una costatazione che nasce dallo stato di fatto dei mezzi pubblici che viaggiano quotidianamente in città. In conclusione, l’appello: “Mi appello al sindaco – ha detto Mungari – che come proprietario della Multiservizi si faccia da garante e promotore di un incontro tra le parti serio e che si possa addivenire ad una soluzione adeguata rispetto a quanto segnalato oggi con questa nostra protesta".
Qui la risposta della Lamezia Multiservizi alla prostesta indetta dalla Cisal
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