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vigor_campobasso_aprile_2012

di Ferdinando Gaetano

Lamezia Terme, 18 aprile - Una magia del solito Mancosu stende anche il Campobasso, regalando l’undicesimo successo interno consecutivo ai bianco verdi i quali, complice il pari a Pagani del Catanzaro, scavalcano in seconda posizione proprio l’undici di Cozza ad appena quattro giorni dallo scontro diretto del Ceravolo. Un successo sofferto, ma meritato, quello ottenuto ai danni di un irriducibile Campobasso che ha fatto di tutto per strappare quel  punticino che gli avrebbe consentito d’interrompere quella striscia di sconfitte (cinque nelle ultime sei giornate) consecutive (adesso salite a quattro) che lo hanno fatto precipitare in piena bagarre salvezza.

Eppure, ancora una volta,  non sono mancati i problemi di formazione all’imperatore Massimo Costantino. Per Mangiapane la stagione è probabilmente finita, in più contro i molisani sono mancati lo squalificato Rondinelli e l’acciaccato Franchino. Si è invece rivisto in panchina, Sinicropi ma l’ex dell’Hinterreggio è fermo da inizio ottobre ed avrà bisogno ancora di qualche settimana per ritrovare una condizione fisica accettabile.

Ma bisognava fare anche i conti con i cinque diffidati Forte, Giuffrida, Mancosu, Marchetti e Visone. E proprio per non rischiare di perderne qualcuno per il big match di domenica, gli ultimi due citati vengono mandati saggiamente in panchina, con l’aitante centrocampista che sarà gettato nella mischia giusto nel finale al posto di un commovente Giuffrida, sempre più anima indomita di questo splendido gruppo messo su e plasmato dal duo Maglia (fresco di prolungamento del contratto) – Costantino. Giocoforza, nell’impersonare l’ormai collaudato 4-2-3-1,  Cane torna nel ruolo di esterno basso ricoperto ad inizio stagione, mentre Mercurio va a far coppia con l’esperto Gattari al centro della linea arretrata. Esattamente a distanza di un intero girone, parte di nuovo titolare Sbravati, che a Campobasso, lo ricordiamo, ebbe il merito di limitare le iniziative del faro di centrocampo Quadri, nel frattempo approdato sui tre colli.

Imbimbo, al quale la nuova battuta d’arresto potrebbe costare l’esonero ed il richiamo in panchina proprio di quel Provenza che a Lamezia è passato agli annali per il miglior calcio d’Europa, invece preferisce coprirsi con un abbottonato 4-1-4-1 che vede il giovane Cirillo stazionare davanti la difesa e Cruz unica punta. L’avvio non vede la solita Vigor all’opera. Vuoi per la diffida pendente sulla testa di diversi elementi, vuoi per la bravura degli ospiti nel difendersi e far girare la palla, si deve aspettare il 14’ per segnare la prima azione degna di nota. De Luca pesca Mancosu in posizione leggermente decentrata ma il sardo, poco convinto nel tiro, non inquadra lo specchio. Poco dopo ci prova Lattanzio scaricando dal limite, ma la conclusione è centrale.

Al 17’ Mancosu si produce in una delle sue brucianti progressioni. Sfonda sull’out sinistro bevendosi un paio di avversari, poi, giunto in prossimità della porta, prova a mettere al centro ma Bertozzini è provvidenziale nel chiudere in extremis in corner. E’ sempre la Vigor a fare la partita, anche se Ioime continua a non correre eccessivi pericoli. Ci riprova Lattanzio dal limite, al termine di una stretta triangolazione con Mancosu, il pallone esce di poco. Forte, sin li spettatore non pagante, risponde presente alla “telefonata” dalla distanza di Cruz. Ben più impegnativa l’uscita dell’estremo difensore molisano ad anticipare, allontanando di pugno, lo stacco aereo di De Luca su tiro teso di Sbravati dalla bandierina.

Il Campobasso si rivede in avanti col solito Cruz il quale, lanciato dalle retrovie, controlla e tira, chiamando Forte ad accartocciarsi in tuffo sulla sfera. Prima del riposo, c’è ancora tempo per una discesa di Cane, ma sul traversone in area piccola dell’ex Primavera del Genoa, la difesa rossoblù si salva, non senza sofferenze, in angolo. Meglio nella ripresa, i ragazzi di Costantino, nonostante il brivido corso dopo appena una manciata di minuti. Sugli sviluppi di un cross dalla destra, Cane, di testa, rinvia sbilenco a campanile perdendo di vista la sfera sulla quale si catapulta Todino che cade a terra reclamando una spinta dello stesso difensore bianco verde, ma l’arbitro lascia proseguire.

All’8’ Mancosu allarga in orizzontale per De Luca la cui conclusione risulta abbastanza centrale. L’undici di Imbimbo non sta comunque a guardare, tant’è che è bravissimo Gattari nel respingere, a pochi passi dalla linea, il tiro-cross basso di Giannattasio. Attorno al quarto d’ora la pressione locale s’intensifica. Ed è il preludio al gol quando sulla botta ravvicinata di Cerchia, prima Mancosu e poi Gattari non riescono per un soffio a trovare la zampata vincente sottoporta. Passa un solo giro di lancette, però, ed i lametini lasciano il segno grazie ad una splendida triangolazione in profondità Mancosu – De Luca – Mancosu, con quest’ultimo bravo a bruciare la difesa avversaria, entrare in area e trafiggere, con un preciso piatto sinistro, Ioime. Una rete, la diciannovesima in questo campionato, che consente alla “freccia sarda” di migliorare quello ch’era il proprio record stagionale: i 18 centri messi a segno, in D , con la maglia della Villacidrese nella stagione 2008-09. Tanto di cappello!

Il D’Ippolito esplode di gioia e lo fa nuovamente dopo appena un minuto, quando arriva la notizia dell’1-1 della Paganese contro il Catanzaro. Al 24’ corner di Todino sul primo palo e stacca alto di Forgione. Inevitabilmente, col passare dei minuti aumentano gli spazi a disposizione di De Luca e compagni per chiudere il match in ripartenza. Ma ancora una volta è destino si debba soffrire fino all’ultimo. Al 30’ è infatti Lattanzio a sprecare malamente su assist di Mancosu.

Quindi tocca a De Luca salire in cattedra. Dapprima conclude debolmente in corsa dal limite, poi crossa radente dalla linea di fondo per Romero che, in spaccata, non arriva per un niente all’appuntamento col gol. Al 36’ azione insistita di Mancosu, palla a Romero che la perde, ma arriva sui piedi di De Luca la cui conclusione, però, lascia ancora a desiderare in potenza. Il Campobasso con la forza della disperazione si butta così in avanti alla ricerca di quel pari ancora possibile e le coronarie dei 1600 presenti sulle tribune dell’impianto di via Marconi sono messe a dura prova in tre occasioni. Al 44’ Forte deve respingere corto in uscita per sbrogliare una mischia, con la palla che fortunatamente carambola in una zona priva di calciatori molisani. Un minuto dopo, il portierino di Campora San Giovanni è ancora bravo ad alzare in angolo una bordata dal limite di La Porta. Al 46’ su pennellata dalla destra di Baldares, Cruz ed un compagno finiscono per ostacolarsi a vicenda e così il colpo di testa ravvicinato del numero nove si perde abbondantemente oltre la traversa.

Che sia veramente finita lo si percepisce solo dopo altri due giri di lancette, però, precisamente quando Forte blocca sicuro, in presa alta, una punizione in area dalla trequarti. Passano pochi secondi e giunge il triplice fischio del signor Gallo. Grande esultanza in campo e sugli spalti, specie al momento dell’ufficializzazione dell’1-1 finale di Pagani il che permetterà alla banda di Costantino di presentarsi a Catanzaro con un punto di vantaggio. Il sogno continua..

V. LAMEZIA (4-2-3-1): Forte 6.5; Cane 6.5, Gattari 7, Mercurio 6.5, Bonasia 6.5; Giuffrida 8 (dal 40’ st Visone sv), Cerchia 7; Lattanzio 6.5 (dal 46’ st Martino sv), Sbravati 5.5 (dal 12’ st Romero 6), Mancosu 7.5; De Luca 7. In panchina: Calderoni, Marchetti, Sinicropi, Erbini. Allenatore: Costantino 7

CAMPOBASSO (4-1-4-1): Ioime 6.5; Bertozzini 5.5, Mateo 6 (dal 43’ st Baldares sv), Scudieri 5.5, Esposito 6; Cirillo 6 (dal 25’ st La Porta 6.5); Giannattasio 6.5, Forgione 6, Viscido 6 (dal 33’ st Rega sv), Todino 6.5; Cruz 6. In panchina: Falcone, Marino, Modica, Mazza. Allenatore: Imbimbo 6

ARBITRO: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto 6

MARCATORE: 18’ st Mancosu

NOTE: Prima dell’incontro l’avvocato Tommaso Colloca ha consegnato al presidente della Vigor Lamezia, Paolo Mascaro, un defibrillatore acquistato grazie ad una raccolta fondi effettuata in settimana presso il Foro lametino. Osservato un minuto di silenzio in memoria del calciatore Piermario Morosini, nonché del papà dell’ex allenatore e dirigente vigorino, Antonello Coclite. Spettatori 1600 circa per un incasso di quasi diecimila euro. Ammoniti Forgione (C), Gattari (VL), De Luca (VL), Esposito (C), Viscido (C). Angoli 10-6. Recupero: 1’ pt e 4’ st