
Lamezia Terme, 5 maggio – A due passi dal castello normanno, in pieno centro storico, c’è una storia di degrado urbano e sociale. Stiamo parlando del fabbricato abusivo e abbandonato in via Federico II che, ormai da tempo, ospita quattro persone. Quattro uomini appartenenti al mondo degli “invisibili”, quello dei cosiddetti “barboni” relegati ai margini della società. Così, questi quattro uomini, hanno occupato nel corso dei mesi e delle settimane, questo manufatto abusivo vivendo nel degrado umano ed igienico, a rischio anche della propria incolumità visto che si tratta di una casa pericolante, quasi “aggrappata” lungo l’argine del torrente Canne. Ma, alle volte, il popolo “degli invisibili” viene “notato” dagli abitanti e allora ecco che c’è chi porta loro da mangiare ma anche chi si lamenta dei continui fumi appiccati da queste persone, sia per scaldarsi d’inverno o semplicemente per fare luce la sera. Una situazione di convivenza ma anche di degrado dove un gruppo di persone, relegate ai margini della società, ha deciso di occupare un manufatto abusivo abbandonato, già gravato da obbligo di demolizione. Una storia come tante, nel cuore del centro storico cittadino.



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