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Lamezia Terme, 3 ottobre – “I cittadini di Lamezia Terme residenti in via Pasquale Celli nonché gli esercenti delle attività commerciali site nella stessa, giovedì 29 settembre hanno presentato regolare denuncia alla Procura della Repubblica, inviandola per conoscenza al Sindaco, al Comandante della polizia municipale, al direttore generale e al responsabile Serv. Igiene Pubblica dell’ASP Catanzaro – distretto lametino”. Così inizia una nota diramata da Chiara Macrì, esponente del comitato di quartiere via “Pasquale Celli” che ha aggiunto come il movimento intenda “portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti, la situazione di grave disagio che la zona vive ormai da oltre un mese a causa dell’interruzione dei lavori di rifacimento della predetta strada. Infatti, la ditta vincitrice dell’appalto dopo aver provveduto allo smantellamento del manto stradale a fine agosto, ed al conseguente scoperchiamento dei dotti fognari che allacciano i vari fabbricati esistenti alla condotta principale, ha interrotto  subito dopo i lavori”.

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“La situazione - specifica la Macrì - è diventata insopportabile per i residenti della zona e per le attività commerciali: esistono seri e gravi problemi d’igiene e sicurezza ambientale a causa dalla presenza dei dotti fognari a cielo aperto (o meglio ricoperti con cartoni e tavole) che provocano emissioni odorose nocive e sgradevoli. La situazione - aggiunge - è destinata a peggiorare considerato che nei primi giorni di pioggia l’intera strada si è trasformata in un pantano che, prevedibilmente, con l’arrivo delle piogge invernali (vista l’inerzia dei lavori) raccoglierà anche le acque nere provenienti dai dotti scoperchiati con ulteriore aggravamento per la salute pubblica. Inoltre – specifica - la non messa in sicurezza dei cantieri ha già provocato numerose cadute di bambini e anziani residenti, nonché disagi per trasporti e accessi nelle abitazioni. Come se tutto questo non bastasse, oltre al danno anche la beffa: sono diversi i cittadini a cui sono state inflitte multe per momentanei parcheggi della propria vettura in modo da scaricare la spesa o accompagnare degli anziani alle loro abitazioni”. Tutto questo per denunciare come “ad oggi i lavori risultano ancora fermi” mentre “il comitato chiede che vengano poste in essere tutte le misure necessarie perché cessino le situazioni di rischio per l’igiene e la salute pubblica, provvedendo, nel contempo, ad avviare tutte le  procedure  amministrative idonee a risolvere nel più breve tempo possibile la situazione sicuramente non degna di una città civile.  La legalità –conclude la Macrì a nome e per conto del Comitato di via Celli - passa dal rispetto delle regole e delle procedure. Il comitato chiede, quindi, l’intervento tempestivo, di chi fa della bandiera della legalità il suo vessillo”.

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