
di Francesco Ielà
Lamezia Terme, 10 giugno – Si è svolta stamattina in via Perugini presso la sala riunioni "Giorgio Napolitano" del Comune, la riunione promossa dal comitato "Salviamo la sanità lametina" insieme ad alcuni sindaci del comprensorio. L'avvocato Nicolino Penedigrano membro del comitato, insieme ad alcuni Sindaci presenti all'incontro di stamane ci fa una relazione su quello che è stato deciso e fatto stamattina durante l'incontro. "Stamattina è stata varata la costituzione di una conferenza permanente di diciassette Sindaci del comprensorio lametino più altre tre amministrazioni vicine; questo è un comitato assolutamente trasversale, ed è composto sia da gente di destra che da gente di sinistra".
"Abbiamo discusso di questo processo di smantellamento della sanità di Lamezia, sia per quanto concerne la medicina ospedaliera e sia quella territoriale vale a dire i servizi che sono prestati come medicina preventiva e come medicina di assistenza (ad anziani, malati di mente...) per le quali si sta operando un processo di sottrazione all'area del territorio lametino concentrandola solo sulla città di Catanzaro. Il piano di rientro deciso dal Presidente della Regione Scopelliti prevede dei tagli che noi riteniamo, come sostenuto anche da alcuni dei Sindaci presenti all'incontro, orizzontali, non mirati quindi a risolvere la situazione di inefficienza della nostra sanità, tagli che quindi penalizzano le aree più deboli di questa, e conseguentemente anche i soggetti più deboli". "Stamane come esempio abbiamo portato quello delle società sportive lametine, infatti, queste per avere il certificato di idoneità agonistica dei loro atleti devono forzatamente rivolgersi a Catanzaro perché a Lamezia, sempre in base a questi tagli, questo servizio è stato soppresso da alcuni mesi" - "ma continua Panedigrano - si prevedono anche degli smantellamenti di altri utilissimi servizi come quelli di terapia intensiva neonatale di Lamezia, un fiore all'occhiello della nostra sanità. Per qualsiasi intervento che non sia di lungodegenza bisogna rivolgersi, se va bene all'ospedale di Lamezia quando si trovano i reparti, sennò alle strutture ospedaliere di Catanzaro".
"Al momento quello del reparto di terapia neonatale a Lamezia è stato bloccato". "Adesso con i Sindaci del comprensorio di Lamezia è stata avanzata una proposta che sarà presentata in un incontro che avremo domani con il Vescovo, per far capire lui il disagio della gente e sapere cosa ne pensa, in seguito presenteremo la medesima proposta alle autorità nazionali e soprattutto a quelle regionali". "Questa proposta riguarda il rilancio delle strutture mediche di Lamezia e vuole anche che non ci siano più quattro aziende ospedaliere sul territorio catanzarese (Azienda sanitaria provinciale, Azienda sanitaria "Pugliese-Ciaccio", azienda ospedaliera "Materdomini" e la fondazione "Tommaso campanella" ), ma una soltanto. Proponiamo inoltre, la costituzione del centro traumatologico, la salvaguardia del punto nascite di villa Michelino chiuso dal 31 maggio, per quanto riguarda il territorio lametino; la trasformazione dell'ospedale di Soveria da ospedale di montagna ad ospedale generale avendo così la possibilità di avere anche dei reparti di chirurgia; il potenziamento delle guardie mediche e i centri di medicina di assistenza e di prevenzione". "vogliamo essere ascoltati perché rappresentiamo i cittadini e non vogliamo che le nostre strutture ospedaliere siano depotenziate". Dicono i sindaci delle amministrazioni presenti.
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