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Lamezia Terme, 20 aprile -  Si sono conclusi i lavori del Convegno sulla Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni tenutosi al T Hotel Lamezia il 9 e 10 Aprile. L’incontro, promosso dal Centro di Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni dell’Azienda  Sanitaria Provinciale di Catanzaro, ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico, richiamato sia dall’importanza dell’argomento, sia dai relatori di spicco presenti alla manifestazione. Il Coordinatore del Centro di Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni, Dott. Lorenzo Antonio Surace, nel suo intervento introduttivo ha espresso concetti fondamentali finalizzati all’accessibilità e fruibilità delle prestazioni sanitarie ai cittadini stranieri, sempre più numerosi  nella nostra Regione e nella nostra città. Le difficoltà che incontrano tali cittadini, secondo Surace “sono legate in parte alla paura, alla diffidenza, ed in parte alla difficoltà di accesso alle strutture, sia per scarsa conoscenza dei loro diritti sia per la scarsa conoscenza da parte degli operatori sanitari delle leggi che regolano l’assistenza sanitaria agli immigrati”. Il Dott. Surace nel presentare  il Centro da lui diretto, ha messo in risalto la mole di lavoro sempre crescente che viene svolta pur tra mille difficoltà legate alla esiguità dei locali ed all’assenza di personale infermieristico ed amministrativo. In riferimento a tali carenze il Dott. Surace ha rivolto un  accorato appello alle istituzioni preposte, riuscendo a strappare un impegno in tal direzione al Direttore Generale dell’A.S.P., Dott. Pietro De Sensi, intervenuto alla manifestazione per portare il saluto dell’Azienda. Il Dott. De Sensi ha espresso il proprio compiacimento per un’iniziativa di così grande importanza rivolta a persone che vivono una condizione di disagio sociale. Era presente alla manifestazione, inoltre, una folta rappresentanza delle Associazioni del volontariato e del privato sociale che hanno plaudito positivamente alla nascita del Centro, in quanto luogo dove poter indirizzare gli stranieri per i loro bisogni di salute, e col quale avviare una collaborazione che miri a favorire il confronto e l’integrazione tra il sociale ed il sanitario a vantaggio di coloro che  sono spesso discriminati e privati di un diritto irrinunciabile che è quello della salute.