
Lamezia Terme, 4 maggio - Gli autisti dei mezzi pubblici hanno rinnovato la loro mobilitazione bloccando per circa un'ora via della Vittoria, nei pressi della sede operativa della Multiservizi. I lavoratori, sostenuti dal sindacalista Mungari della Cisal, sono arrivati al terzo giorno di protesta. Lamentano la 14esima non pagata dello scorso anno oltre alle precarie condizioni sanitarie e di sicurezza dei mezzi. E proprio su questi punti, dopo aver protestato tre giorni fa ed essersi presentati in consiglio comunale per esporre le loro ragioni, Mungari e gli autisti hanno presentato nella giornata di ieri 4 esposti: alla polizia stradale, ai carabinieri, alla polizia di stato per quanto riguarda le precarie condizioni di sicurezza dei mezzi mentre un'altra denuncia è stata depositata alla guardia di finanza per quanto concerne la quattordicesima ancora non corrisposta ai 25 autisti in servizio. Oggi la prostesta portata avanti all'ora di pranzo e all'uscita dagli uffici e dalle scuole ha, di fatto, tagliato in due la città creando disagi ai cittadini che dovevano far rientro a casa nella zona a sud del rilevato ferroviario. Alla protesta degli autisti, è rientrata grazie alla mediazione del dirigente di polizia Antonio Borrelli che ha spiegato ai lavoratori che il sindaco, impegnato oggi in tribunale nell'assemblea pubblica contro la chiusura dello stesso, dovrebbe incontrare gli autisti nella mattinata di domani ma questi ultimi, debbono impegnarsi a sospendere lo stato di agitazione. Alla stampa presente gli autisti hanno fatto vedere i mezzi con i quali viaggiano sottolineando l'usura di alcuni pneumatici, la mancanza di martello fragivetro, finestrini bloccati oltre che la sporcizia dentro e fuori dai mezzi. I lavoratori hanno indicato alla stampa come due mini bus oggi siano andati in manutenzione mentre ad un bus siano stati cambiati gli pneumatici. Qualcosa si muove ma gli autisti contiuano a richiedere garanzie sulla mensilità arretrata e le consizioni indispensabili in materia di igiene e sicurezza dei mezzi. "noi ci teniamo a questa Azienda - dice uno di loro che ci ha accompagnato nel tour dei bus parcheggiati in via della Vittoria - e poprio per questo che lo facciamo. Ci dà il pane a noi e alle nostre famiglie ma vogliamo lavorare in sicurezza per noi e per gli altri". Mungari, da parte sua, ha ribadito la sua ferma volontà a continuare fino a che non ci sarà un impegno scritto da parte del sindaco. "L'unico incontro - dice l'esponente Cisal - noi lo vogliamo con il sindaco e con nessun altro".

La replica del sindaco alle proteste degli autisti della Multiservizi
"In questi giorni alcuni lavoratori della Lamezia Multiservizi addetti al trasporto pubblico locale, violando ripetutamente le leggi in materia di sciopero nei servizi pubblici, hanno interrotto il trasporto pubblico incuranti dei danni e dei disagi causati a quella parte della popolazione più debole ed esposta e che per i suoi spostamenti in città dipende dagli autobus della Multiservizi. Ancora più irresponsabile, sia nei confronti dei lavoratori esposti in questo momento a tutte le conseguenze di legge, sia nei confronti di tutta la popolazione lametina, risulta la condotta di una parte sindacale che unilateralmente ed in maniera strumentale, senza alcun accordo con gli altri sindacati aziendali, ha convinto alcuni lavoratori a violare tutte le norme a garanzia del diritto di sciopero e contestualmente dei diritti dei cittadini, a tutela dei quali la Lamezia Multiservizi ha chiesto già ieri l'intervento del Prefetto per le azioni di sua competenza. Altrettanto grave è che alcuni ambienti politici della città, anche loro strumentalmente, strizzino l'occhio, incuranti delle violazioni di legge e dei danni arrecati alla città, a queste azioni e a questo modo di fare sindacato. E' inoltre assurdo e vergognoso che mentre in questi mesi non si sia mosso un dito, né fatto alcun atto nei confronti della Regione Calabria, nonostante i ripetuti allarmi lanciati dalla Lamezia Multiservizi e dall'Amministrazione comunale, per la macroscopica disparità di trattamento che subisce la nostra città rispetto alle altre da parte della Regione ( basti ricordare l'incontro promosso dal sindaco il 22 dicembre 2011 con i consiglieri regionali eletti in città proprio su questo tema) alcuni esponenti politici, invece che rendere conto delle loro inerzie coprano comportamenti demagogici e strumentali scaricando le proprie responsabilità. Come già a suo tempo denunciato Lamezia ha ricevuto nel 2011 per il trasporto pubblico da parte della Regione solo 1 milione e 600 mila euro mentre Reggio Calabria ha ricevuto 10 milioni e 800 mila euro, Catanzaro 6 milioni e mezzo di euro e Cosenza 5 milioni e 700 mila euro. In pratica la Regione Calabria ha speso nel 2011 per il trasporto pubblico locale 69 euro per ciascun abitante del Comune di Cosenza, 68 per ciascun abitante di Catanzaro, 60 per ciascun abitante di Reggio Calabria e solo 21 euro per ciascun abitante di Lamezia e a questo occorre aggiungere che la Regione ad oggi non ha mai finanziato la Lamezia Multiservizi per il rinnovo del parco macchine, come invece avvenuto per le altre città. L'Amministrazione comunale di Lamezia che è sempre stata disponibile al dialogo e al confronto con tutti i sindacati e tutti i lavoratori, nonché con tutti i cittadini, non può in alcun modo avallare comportamenti illegittimi e violazioni palesi di legge, ed è disponibile a confrontarsi solo quando queste avranno termine. L'amministrazione infine fa presente che è stato suo impegno permanente garantire il funzionamento della Lamezia Multiservizi, mentre una dopo l'altra sono tutte saltate le analoghe aziende presenti nella Regione, salvaguardando i servizi fondamentali per tutti i cittadini e l'occupazione e i diritti dei lavoratori impiegati nella società. E questo anche in un momento gravissimo per la finanza pubblica, con la drastica riduzione dei trasferimenti dello Stato agli Enti locali, e in presenza di una crisi economica ed occupazionale drammatica nella quale è stato precipitato il nostro Paese. Alla luce di questa situazione e di queste gravi condizioni in cui versa il Paese risulta ancora più offensivo nei confronti dei tanti disoccupati e dei tantissimi senza diritti e senza tutele della nostra città, e che quotidianamente devono fare i conti con la loro drammatica situazione, non valutare il proprio posto di lavoro e la proprio azienda come un patrimonio da tutelare e salvaguardare facendo prevalere invece logiche miopi e corporative".
Aggiornamento ore 18. Il Sindaco incontrerà domani mattina i lavoratori in protesta
Nonostante il comunicato diffuso qualche ora fa, il sindaco di Lamezia, grazie alla mediazione del primo dirigente del Commissariato di Polizia Antonio Borrelli, ha deciso di incontrare i lavoratori in protesta. L'incontro, presumibilmente, avverrà nella tarda mattinata. Vista la disponibilità dimostrata dal sindaco, gli autisti garantiranno domani mattina il servizio su alcune corse "essenziali" come quelle verso l'ospedale cittadino.
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