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Lamezia Terme, 22 maggio - Grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza ed a diversi appostamenti, il nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale, coordinato dal dirigente Salvatore Zucco, è riuscito ad identificare tutte le persone che il primo maggio hanno devastato il parco 25 Aprile, con particolare accanimento nei confronti del manufatto rurale presente nel parco.

I giovani fermati sono tutti minorenni lametini che abitano nei pressi dell'area comunale attrezzata. I baby-vandali hanno un’età compresa tra i dodici ed i quindici anni e, come si vede dai filmati in possesso della Municipale, hanno infierito per oltre 30 minuti sul manufatto pubblico, di recente ristrutturato, con lanci di pietre e bastoni che hanno infranto i vetri e deturpato la facciata dell’edificio costruita con vecchi mattoni d’argilla.

Il tutto è successo in pieno giorno, tra le 17:00 e le 18:00 circa dello scorso primo maggio. Da ulteriori accertamenti è emerso che almeno due dei ragazzi avevano già compiuto atti vandalici nei confronti del manufatto situato all'interno del parco 25 aprile. Tutti i ragazzi, sono stati ascoltati dalla Polizia Municipale assieme ai genitori e, davanti all’ evidenza delle immagini, non hanno potuto far altro che ammettere la loro responsabilità di fronte ai genitori. I cinque sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro per il reato di danneggiamento aggravato in concorso. Per gli imputabili (i due che hanno compiuto i 14 anni) sarà aperto un vero e proprio procedimento penale, mentre per i minori di 14 anni saranno previsti dei procedimenti di carattere amministrativo così come previsto dalla giustizia minorile. Inoltre, uno dei ragazzini, era già stato attenzionato dalla Polizia Municipale e denunciato al Tribunale dei minori per i reati di stalking e violenza privata nei confronti di coetanei. Un episodio, questo dei giovani vandali che hanno devastato il parco 25 aprile, che potrebbe aprire una serie di azioni virtuose e di contrasto al vandalismo anche negli altri parchi urbani, anche grazie al supporto degli impianti di videosorveglianza funzionanti.