
Lamezia Terme, 20 maggio – Si è riunita oggi a Lamezia Terme, presso la sala Napolitano di palazzo Maddamme, la Commissione per gli Affari economici e lo sviluppo del Consiglio d'Europa. L’assemblea del Consiglio d’Europa, presieduta da Hermine Naghdalyan, parlamentare armena ha contato sulla presenza di 29 membri, oltre che sugli interventi di Antonio Gentile, sottosegretario all'Economia, Luigi Vitali, presidente della Delegazione parlamentare italiana al Consiglio d'Europa, Giuseppe Scopelliti, presidente della Regione Calabria, di Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, Gianni Speranza, sindaco di Lamezia. Diversi gli interventi che hanno riguardato lo sviluppo economico tra i quali anche quelli degli amministratori delegati delle tre agenzie nazionali per il turismo, lo sviluppo economico e il lavoro, oltre al direttore generale di Milano Expo 2015.

Il sindaco Speranza: “Una Governance che ha bisogno di grandi orizzonti per essere efficace”
“Siamo molto grati di ospitare questo importante incontro nella nostra città, in questa sala che è stata inaugurata dal presidente della Repubblica”. Così il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, ha accolto tutti i membri del Consiglio d'Europa ospiti a Lamezia Terme per la riunione della Commissione Economica e Sviluppo. “Speriamo – ha continuato - che questa ospitalità sia di vostro gradimento e che porterete con voi nel cuore d'Europa un ricordo d'immagine positivo di questa città, delle sue bellezze e risorse, ma anche della sua comunità e della sua gente”. Il sindaco ha ringraziato tutte le autorità presenti, il vice presidente della Commissione Galati, il sottosegretario Gentile, il presidente della Regione, della Provincia, il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e il procuratore della Repubblica Salvatore Vitello.

“Siamo la città dell'Aeroporto Internazionale – ha poi proseguito nel suo discorso - con l'area industriale più grande della Calabria, una delle più grandi del Mezzogiorno: c'è il paesaggio della natura ma anche il paesaggio degli uomini e delle trasformazioni umane. L'area industriale è una grande ricchezza territoriale che ha una vocazione logistica, paesaggistica, per la media e piccola impresa. Abbiamo cercato di portare avanti negli anni una efficace integrata matrice di sviluppo territoriale, partendo dal basso e dalle risorse umane: lo abbiamo formalizzato nel Piano strategico che è stato alla base dell'incardinamento di queste vocazioni di risorse endogene nelle strategie della programmazione regionale 2007-2013 con la sottoscrizione del Patto per lo Sviluppo, “Lamezia futura”, un accordo di programma quadro con la regione, la provincia con una previsione di investimenti pubblici e privati di quasi 950 milioni di erro. Un accordo firmato proprio in questa stanza. Si è determinata quindi una filiera di programmazione e pianificazione per molti versi esemplare. Grandi questioni che non sono solo di Lamezia futura ma della Calabria futura: la nuova aerostazione, la metropolitana leggera, il collegamento tra l'aeroporto e la stazione, la piastra logistica. E ancora il porto turistico, il parco termale, il parco archeologico e il distretto culturale. Insieme al nuovo palazzetto dello sport, ai centri commerciali naturali, al nuovo lungomare. Questo sforzo richiederà coesione, collaborazione istituzionale, spirito di comunità. Richiederà, inoltre, una efficace governance. In questa prospettiva l'Amministrazione comunale sta procedendo all'istituzione dell'Urban Center che avrà compiti di indirizzo e coordinamento delle fasi di attuazione del Patto per lo Sviluppo. L'Urban center ha un comitato scientifico di indirizzo che è composto da personalità di fama interazionale: dal prof Saverio Mecca preside della facoltà di Architettura di Firenze, al prof Bernardo Vecchi tra i più importanti urbanisti invitato dal presidente Sarkozy per il progetto della Grand Paris, alla professoressa Chris Younes preside della facoltà di filosofia dell'Ecole Speciale d'Architecture di Parigi. Ho parlato di questo e ho citato alcuni nomi per testimoniare come anche una città media come Lamezia senta il bisogno di uscire dagli ambiti angusti del localismo. Questa governance per essere efficace ha bisogno di grandi orizzonti e di un rapporto tra territorio, regione e Governo”.

Galati (Pdl): Consiglio d’Europa a Lamezia per turismo e agricoltura
"Portare il Consiglio d'Europa nella città di Lamezia Terme non rappresenta solo una semplice vetrina per la Calabria, ma è un modo concreto per rilanciare la crescita economica partendo simbolicamente da un'area tacciata spesso di essere uno degli anelli deboli dell'Europa economica". Così il vicepresidente della Commissioni per le questioni economiche e dello sviluppo del Consiglio d'Europa, Giuseppe Galati, ha commentato la scelta fatta dallo stesso Consiglio di riunirsi oggi a Lamezia Terme. "Lamezia Terme - ha aggiunto Galati - è stata scelta all'interno della Commissione perché stiamo studiando un rapporto, di cui io sono relatore, che riguarda lo sviluppo delle zone meno sviluppate d'Europa e capire come poterle rendere sviluppate attraverso le ricchezze endogene, cioè attraverso le ricchezze che ci sono in un territorio". "In questo caso - ha proseguito - diamo molta attenzione a due settori particolari, l'agricoltura e il turismo, ormai intesi in maniera nuova ed innovativa. Intendiamo capire - spiega - come attrarre nicchie di turismo partendo anche da esperienze che ci sono a livello europeo, mettendo insieme istituzioni pubbliche e private e penso ai percorsi delle vie francigene e al cammino di Santiago che mettono insieme la capacità di percorrere momenti importanti nella storia del turismo". "Ma questo - ha concluso - richiede una forte qualificazione professionale, una conoscenza dei mercati, del trasporto, del sistema di interventi per chiamare un turismo internazionale. Allora, la scelta della Calabria è esemplificativa perché si pone all'interno dell'Europa come un punto lontano, meno sviluppato, ma dal quale si può ripartire perché ci sono tutte queste ricchezze che oggi il turismo richiede a livello mondiale".
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