
Lamezia Terme, 20 luglio - Un "no" umano per manifestare, ancora una volta, contro la decisione di sopprimere il tribunale di Lamezia. Questa sera, sono state un centinaio le persone impegnate in un flash mob in piazza della Repubblica, dove da molte settimane è attivo il presidio del Comitato per la salvezza del palazzo di giustizia. Avvocati, impiegati degli uffici giudiziari e loro familiari: questi i protagonisti del flash mob, tutti con indosso una maglietta azzurra con la scritta “Giù le mani dal tribunale” e con una candela accesa fra le mani. Il ‘no’ gigante è stato disegnato in piazza, poi tutto il gruppo si è spostato sui gradini del tribunale per un altro momento di pausa, fino a quando le candele non si sono spente. L’iniziativa di questa sera è stata l’ennesima forma di protesta del comitato che fino alla fine cercherà di battersi per quello che viene rivendicato come un imprescindibile diritto: il mantenimento del tribunale. La manifestazione di questa sera, è stata ancora meno partecipata di quelle organizzate nelle scorse settimane. In piazza c’erano solo ‘addetti ai lavori’. La sensazione comune, in questa serata di pieno luglio, è stata quella dell’inesorabile rassegnazione che, peggio della cappa afosa di questa torrida estate, diventa sempre più un opprimente senso di desolazione ed impotenza per l’intera comunità. Il flash mob si è fatto ma il ‘no’ disegnato si è sentito ben poco o non si è sentito affatto. Non ci resta che aspettare l’esito della discussione in corso nelle commissioni Giustizia del Parlamento. In realtà il governo Monti ha già deciso di chiudere il tribunale lametino, insieme a quelli di Rossano, Castrovillari e Paola. Gli interventi dei parlamentari delle commissioni Giustizia potrebbero far cambiare idea all’esecutivo nazionale e quindi creare una nuova opportunità per il mantenimento degli uffici lametini. Il dibattito è in corso e il condizionale è d’obbligo. La decisione definitiva, comunque, arriverà presto e per la città arriverà il momento di tirare le conclusioni di questa tormentata vicenda. Il flash mob si è svolto a pochi metri di distanza da dove, questa mattina, è stato ritrovato cadavere un giovane di 23 anni, S. A., rinvenuto coricato sul sedile di guida di una Fiat Punto blu. L’uomo faceva il meccanico ed era padre di un bambino di 18 mesi. Sul corpo del giovane, domani mattina, sarà eseguito l’esame autoptico che accerterà le cause della morte.
Maria Scaramuzzino

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