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Lamezia Terme, 15 marzo 2011 – Si è tenuto stamattina presso la palestra all’aperto dell’istituto scolastico la cerimonia celebrativa dei 150 Anni dell’Unità d’Italia “Primavera Italia”, organizzato dall’Edificio Scolastico lametino “Maggiore Raffaele Perri” e la collaborazione del Parco giochi “Francesco Bevilacqua”. La manifestazione è iniziata con tutti i bambini che, mano al petto, hanno intonato il “canto degli italiani”. I bambini dell’istituto che, mascherati da 1000 giovani garibaldini, hanno rappresentato le famose 1000 camicie rosse venute da tutta Italia che nel 17 marzo del 1861 resero l’Italia una Nazione unita. A questa importante celebrazione sono intervenuti il sindaco della città di Lamezia Gianni Speranza e il presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico. Entrambi hanno espresso le loro opinioni favorevoli su questa manifestazione. “Festeggiamo il compleanno di questo Paese con molto orgoglio, l’Italia è come se fosse la nostra famiglia ” - dice il Sindaco – che prosegue: “L’Italia è la nostra famiglia e dobbiamo essere orgogliosi di essere italiani, perchè per ottenere la sua unificazione tante persone hanno dato la loro vita…l’Italia ora è unita, e tale deve restare e quindi non devono esistere divisioni interne”. Gli fa eco il Presidente Talarico che è d’accordo con il Sindaco, “dobbiamo rispettare e valorizzare la nostra Italia, l’ Italia è una e indivisibile, le regioni più ricche devono aiutare quelle più povere". "Manifestazioni come queste sono importantissime per rendere anche i più giovani consapevoli di quanto sia costata l’unità del nostro Paese”. Durante la manifestazione gli allievi dell’istituto hanno spiegato il significato del tricolore italiano, la speranza, la purezza e la forza degli italiani e cantato e recitato diversi brani risorgimentali, quali: Va Pensiero, La spigolatrice di Sapri, La piccola vedetta lombarda tratta dal libro cuore. Poi i giovani garibaldini fanno un regalo all’Italia piantando un alberello per celebrare la primavera Italia. Infine Don Pino Angotti benedice quest' alberello e la manifestazione ribadendo che i bambini “sono il nostro futuro”. La celebrazione termina con i bambini che salutano con una breve sfilata i cittadini. 

Francesco Ielà

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