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Lamezia Terme, 27 maggio - Si svolgerà domani, 28 maggio alle ore 18:00, la cerimonia d’intitolazione alla memoria di Pino Ruberto del campetto di calcio di piazza Garibaldi nel rione Cafaldo. Pino Ruberto, già consigliere comunale con delega allo sport e alle politiche giovanili a Livigno, rinomato Comune turistico dell’alta Valtellina in Provincia di Sondrio, perse la vita in un drammatico incidente stradale al ritorno delle ferie che aveva trascorso a Lamezia, più precisamente nell’amata Sambiase. Ruberto quel giorno non era solo e insieme a lui persero la vita la giovane moglie Miriam, il figlioletto Francesco di appena 6 anni e la nipotina Selena di 9 anni. Grande fu la commozione delle tre comunità colpite: Lamezia Terme, a Cercino, piccolo comune in Provincia di Sondrio dal quale era originaria la moglie di Pino, e Livigno, comune nel quale la famiglia risiedeva e lavorava. Pino Ruberto era il fratello di Vincenzo, attuale presidente della pro loco lametina. E proprio dalla pro loco vogliono ricordare la memoria di Pino Ruberto con le parole che all’epoca il sindaco di Livigno Flavio Claoti, spese per ricordarne la figura: “era arrivato a Livigno nel 1974 da Lamezia Terme. Era arrivato con pochi bagagli e con la nostalgia del sole di Calabria, ma non se ne sarebbe andato più. Pino Ruberto, uomo del sud, non si è lasciato intimorire dalla neve, dalle differenze. A Livigno ha trovato la sua seconda casa, la sicurezza economica e la cittadinanza che non aveva acquisito per diritto di nascita se l’è conquistata con il sorriso, la disponibilità, l’impegno verso gli altri. Inserito da subito nel settore commerciale dove, per l’onestà e serietà gli viene presto assegnato un ruolo di fiducia. Pino trova tempo anche per i giovani e per lo sport, la sua passione. Grande appassionato di calcio del quale è stato lui stesso praticante da ragazzo con la maglia della sua Città, è prima Consigliere e poi vice Presidente del Milan Club Livigno con il quale ha ideato e promosso un torneo di scopa d’assi ed un torneo di calcio tra le diverse tifoserie che è diventato un appuntamento irrinunciabile del paese e che è stato intitolato alla sua memoria. Pino ha insegnato a tutti che andar via non vuol dire perdere qualcosa, ma arricchirsi.La Patria infatti la si porta nel cuore e si può trapiantarla ovunque, proprio come un fiore”.

Il compianto Ruberto, premiato con la medaglia d’oro alla memoria in occasione della 35° Festa dei Calabresi nel Mondo dal prestigioso “ Premio Bruzium” a Roma, sarà ricordato nell’intitolazione del campetto a suo nome dal sindaco Gianni Speranza, dal vice Sindaco Francesco Cicione oltre che dai parlamentari Lo Moro, Tassone e D’Ippolito e da diversi rappresentanti della regione e della provincia che hanno assicurato la loro presenza alla cerimonia.