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casadellalegalitaLamezia Terme, 5 maggio – Alla luce dei gravi episodi verificatisi nella notte di ieri nel quartiere di Capizzaglie, dove sono stati fatti esplodere diversi colpi di pistola e di fucile in aria e due giovani d’origine rumena sono finiti all’ospedale a causa del linciaggio subito da un gruppo di ragazzi, la Casa della Legalità e della Cultura di Lamezia Terme prende posizione condannando fortemente gli atti d’intolleranza e giudicandoli “frutto d’incomprensione e d’ignoranza”.
 “La caccia allo straniero sospettato di furto, comportando il ricorso alla giustizia fai da te, alle ronde punitive e ad episodi da far west, rievoca antichi fantasmi e barbarie del passato. E’ importante, invece –spiegano gli esponenti dell’Associazione – che sia difesa la dignità di tutti i discriminati e che siano rispettate le diversità nell’obiettivo di fare della cultura della tolleranza e dello sconfinamento di orizzonti sessuali/razziali la ricchezza del nostro futuro”.
Sul presunto coinvolgimento nella vicenda di alcune famiglie mafiose della zona, argomento che è ancora sotto l’esame degli investigatori, La Casa della Legalità e della Cultura afferma: “E' compito dello Stato garantire sicurezza e non dei singoli gruppi. Se l’antistato si sostituisce allo Stato vuol dire che c’è qualcosa che non funziona”. A riguardo, l’invito ai cittadini da parte dell’Associazione è quello di “denunciare ogni forma di sopruso e a condannare le violenze mafiose perché il silenzio è il nostro peggior nemico, il silenzio legittima le ingiustizie, i pregiudizi, gli atti di violenza”.