
Lamezia Terme, 18 aprile – Si è tenuto oggi, presso la sede Asi nella zona industriale, un incontro tra l'ente medesimo e l'Associazione Antiracket Lamezia (Ala). Il presidente dell'Asi Luigi Muraca ha così incontrato la delegazione dell'Ala composta dal presidente Armando Caputo, dal vice presidente Rocco Mangiardi e dal segretario Tommaso De Pace. Il presidente Muraca, al termine dell'incontro ha diramato una nota in cui sottolinea "di avere avviato, anche con Confindustria, un percorso di legalità, al fine di sensibilizzare gli imprenditori ad affiancare le istituzioni nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata. In tal senso - ha aggiunto nella nota - è stato espresso profondo apprezzamento per l'operato dell'Ala, che si batte per una Calabria più libera dall'ingombrante presenza mafiosa". Dal canto loro, gli esponenti dell'Ala hanno invece posto l'accento sull'opportunità di "realizzare una coesione tra gli imprenditori, i quali devono mobilitarsi per debellare il preoccupante fenomeno del condizionamento sociale ed economico della criminalità, fondato sulle intimidazioni, che limita in modo significativo l'attività di impresa". In tal senso il presidente dell'Ala Armando Caputo ha auspicato "una convergenza tra Enti Pubblici allo scopo di sensibilizzare tanti cittadini calabresi ad impegnarsi costantemente contro tutte le mafie".
Un percorso nuovo, dunque, così come nuovo è il presidente dell'Asi Luigi Muraca, il quale lo scorso 12 aprile ha presentato istanza al presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico, per l'apposizione di una targa all'ingresso dell'area industriale lametina, oggetto nell'ultimo anno di inchieste di carattere prevalentemente ecologico-ambientale da parte della Procura della Repubblica, in cui campeggia la scritta: "qui la 'ndrangheta non entra''.
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