
Lamezia Terme, 8 giugno - Dell’omicidio di Vincenzo Torcasio al campo di calcetto di contrada Carrà (vedere foto in basso), parla anche il giornalista de l’Espresso e direttore artistico di “Trame. Festival dei libri sulle mafie” che sottolinea come se da un lato “A Lamezia i sicari della 'ndrangheta tornano a uccidere sparando tra la gente” dall’altro, sempre a Lamezia e “in mezzo alla gente, dal 22 giugno arriva un esercito di antimafiosi portati dal vento della cultura che vuole far comprendere ai calabresi che non sono soli. I protagonisti delle denunce contro le organizzazioni criminali, riportate nei libri, sono l'esempio di chi denuncia a viso aperto i mafiosi e i loro collusi. Sono l'esempio di come si può abbattere il muro dell'omertà. Sono l'esempio di come si può cambiare una società”. “L'omertà- conclude Abbate - opprime i calabresi e permette a criminali armati di spargere sangue e terrore, in un territorio che appartiene solo alla gente onesta”.

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