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Lamezia Terme, 28 febbraio - L’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie, con la collaborazione della Società internazionale di psicologia giuridica, ha indetto per il prossimo 8 marzo la “Giornata gratuita di sostegno alla donna – vittima”, al fine di promuovere nell’opinione pubblica "una sempre maggiore consapevolezza verso un problema di disagio sociale, che merita sempre più attenzione e presa in carico da parte dei servizi territoriali". In tale occasione, nella sede dell’Istituto per lo studio delle psicoterapie in via Rocco Scotellaro numero 9 a Lamezia Terme (oltre che nelle altre tre sedi dislocate sul territorio del centro-sud della Penisola, Roma, Catania e Bari) sarà disponibile un team di psicologhe per una consulenza ed un sostegno gratuito rivolto alle donne che si trovano in un momento di difficoltà; nonché la possibilità di un colloquio telefonico con gli avvocati dell’Istituto. Per l’intera giornata dell’8 marzo, dalle 10 alle 20, sarà possibile presentarsi, senza alcuna prenotazione, per usufruire gratuitamente di una consulenza con psicologhe e, in caso di necessità, anche di una consulenza telefonica con un avvocato.
“Ogni giorno le cronache ci mettono a conoscenze di abusi, maltrattamenti, atti persecutori e ogni altra forma di violenza nei confronti delle donne – ha spiegato il direttore scientifico dell’Istituto per lo Studio delle Psicoterapie Professor Filippo Petruccelli – la donna può essere una vittima consapevole o inconsapevole, silenziosa o urlante. Parlare della violenza è il primo passo per uscirne ma non è una scelta facile, esistono molti ostacoli che impediscono alla donna di parlare della violenza subita: la paura di essere giudicata, di non essere creduta, il senso di impotenza e di vuoto, la paura per sé e per i propri figli, l’ansia dell’abbandono oppure ancora l’incapacità di riuscire ad affrontare un cambiamento. Aiutare una donna in difficoltà significa darle ascolto, sostegno in un modo attento e non giudicante affinché non provi paura, imbarazzo o sensi di colpa, aiutandola ad affrontare un percorso rivolto ad un benessere psicologico. Prendendo come esempio i dati del Ministero delle Pari opportunità – ha sottolineato il professore Petruccelli – nei primi tre mesi del 2010 le persone denunciate per stalking sono state 1.592 e, grazie all’entrata in vigore del reato di atti persecutori con il Decreto Legislativo del 23 febbraio 2009, vi sono stati 293 arresti. Le vittime, nella maggior parte dei casi, sono donne che, se anche riescono a trovare il coraggio di denunciare, raramente iniziano un percorso di sostegno terapeutico. Proprio per dare voce a queste paure ed ai relativi dubbi che ne scaturiscono, oltre che alla possibilità di recuperare un benessere psicologico, abbiamo pensato ad un nuovo modo di festeggiare la giornata dedicata alle donne, grazie ad un’iniziativa molto importante. Si tratta di una progetto-pilota che potrà avere tanto maggior sviluppo, quanto più ampia ne sarà data divulgazione”.