
Lamezia Terme, 27 aprile - “10, 100, 1000 Rocco Mangiardi - Una questione di dignità”. E' questo il tema dell'incontro organizzato dal movimento Ammazzateci Tutti di Lamezia presso la scuola media "Pitagora" e che ha per protagonista il commerciante Rocco Mangiardi. Il testimone di giustizia Rocco Mangiardi gestisce un magazzino di autoricambi a Lamezia Terme, ma dal qualche anno è ricordato come l’uomo che ha detto no al pizzo. Il 9 gennaio 2009, nell'aula del Tribunale di Lamezia Terme, l'imprenditore ha denunciato e testimoniato in tribunale contro i suoi estorsori. Rocco Mangiardi è stato il primo imprenditore in terra di ‘ndrangheta che ha avuto il coraggio di accusare i suoi estorsori, puntando il dito verso i componenti della cosca Giampà seduti nella stessa aula di tribunale. Tale iniziativa è volta a sottolineare la figura di Rocco Mangiardi così da porla come esempio da emulare per le nuove generazioni ed incentivare i giovani alla lotta alla criminalità organizzata. Durante l'incontro di Mangiardi con gli studenti sono intervenuti Annamaria Aiello (docente scuola "Pitagora"), Enzo Caroleo (referente Libera Lamezia Terme), Costantino Fittante (membro ALA e presidente Centro "Riforme-Democrazia-Diritti"), Orfeo Notaristefano (giornalista e scrittore) e il sindaco di Lamezia. I giovani hanno potuto apprendere dalla viva voce di Mangiardi la sua esperienza e la scelta che l'ha comunque portato ad un cambio di vita radicale. Moderatore dell'incontro è stato Francesco Blaganò a capo del movimento Ammazzateci Tutti Lamezia.

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