Lamezia Terme, 9 maggio - Il giudice Gustavo Danise, della sezione civile del tribunale di Lamezia Terme, ha condannato l'Anas e la Provincia di Catanzaro al risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale, per oltre 750 mila euro complessivi, da liquidarsi nei confronti dei familiari di un uomo deceduto in un incidente stradale avvenuto nel 2008 sul cavalcavia lungo la strada provinciale 99 nei pressi del Bastione di Malta a Lamezia Terme. Il giudice, "previo accertamento della responsabilità concorrente, nella misura del 50%" dell'uomo deceduto da un lato e "dell'Amministrazione provinciale di Catanzaro e dell'Anas, in solido tra loro, dall'altro, nella causazione del sinistro del 25 marzo 2008", ha accolto la domande di risarcimento dei familiari. Secondo la ricostruzione dell'incidente, l'uomo, a bordo di una Volkswagen Lupo, ha perso il controllo del mezzo sul cavalcavia che sovrasta l'autostrada Salerno-Reggio Calabria, "a causa delle pessime condizioni manutentive e strutturali della carreggiata e impattava contro l'autocarro Fiat Iveco che viaggiava in senso opposto".
La replica della Provincia
"Con riferimento agli articoli apparsi sulla stampa e relativi al risarcimento dei danni alla famiglia dell’uomo deceduto sul cavalcavia autostradale sulla A3 che attraversa la strada provinciale 99, la Provincia di Catanzaro fornisce alcune precisazioni. Il sinistro è avvenuto in relazione ai lavori attinenti l'area di cantiere posta circa al km 4 circa della S.P. 99, nei pressi del Bastione di Malta a Lamezia Terme. La realizzazione del cavalcavia rientra nei “Lavori di ammodernamento edadeguamento dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria” nel tratto che va dal torrente Casale allo svincolo di Lamezia Terme, e sono stati realizzati dall’ANAS tramite la ditta esecutrice Todini Costruzioni. I lavori in questione non sono stati mai consegnati all’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in quanto gli stessi dovevano essere completati. Quindi per l’Ente Provincia sono da considerarsi ancora area di cantiere, prova ne è l’attuale segnaletica orizzontale e verticale. Quindi non esiste alcun atto formale di consegna all’Amministrazione Provinciale. Per la risoluzione della questione, a giugno 2011, visti i buoni rapporti e la continua sinergia con Anas e la volontà di risolvere il problema del cavalcavia, è stato inviato dall’Ente Provincia un progetto all’ANAS per il completamento del cavalcavia e delle rampe di accesso dell’importo di circa 200 mila euro, che è stato condiviso, recepito e finanziato. L’Anas ha quindi espletato la gara d’appalto ed i lavori sono stati consegnati, quindi sono attualmente in corso. Non appena saranno ultimati i lavori l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro subentrerà nella gestione dell’opera. Per quanto riguarda la sentenza, il settore Legale dell’Amministrazione proporrà all’assicurazione dell’ente opportuno ricorso in appello, in quanto ritiene necessario dimostrare la totale estraneità dell’Ente nella vicenda".
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