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Lamezia Terme - Con un pomeriggio all'insegna della musica è stato ricordato Valentino Orlando, il giovane morto lo scorso ottobre. L'iniziativa, organizzata dall'associazione "Animula" in collaborazione con l'associazione "Pietro Ardito" e del Liceo Scientifico "Galileo Galilei", ha visto, infatti, la consegna di una borsa di studio intitolata a Valentino. 

L'iniziativa è stata aperto con un trio di chitarre dell'Istituto Comprensivo Sant'Eufemia composto da: Francesco Rizzuto, Samuele Villella e Roberto Votta. A seguire, gli allievi della classe IV D del Liceo Scientifico "G. Galilei", Tommaso Barone, Giuseppe Fazio, Raffaella Mastroianni e Andrea Pileggi, che hanno proposto alcuni pezzi musicali con arrangiamenti propri. 

“Un romantico, un sognatore, un giovane assetato di sapere – cosi lo ha descritto Giovanni Martello, preside del Liceo Campanella e professore di Valentino - che si poneva sempre nuovi obiettivi, un ragazzo geniale al punto da non permettermi di capire in quale ambito eccellesse di più, se in quello umanistico o scientifico. Lo conoscevo già quando era un bambino, ci siamo frequentati anche al di fuori degli anni passati insieme a scuola e abbiamo sempre avuto un rapporto particolare, fatto di vicinanza e confidenze. In me ha sempre visto un amico, un adulto con cui potersi confrontare su tutto lo scibile, e dunque gli ho insegnato tanto, ma anche lui ha insegnato tanto a me”.

Margherita Primavera, vicaria del Liceo Scientifico “G. Galilei”, invece, ha dichiarato la sua vicinanza alla famiglia, soffermandosi, soprattutto, sulla stima che la lega ad essa, una stima dettata dalla forza con cui riesce a trovare un senso anche in qualcosa che un senso non ce l’ha, anche in un destino abbattutosi crudelmente su di un ragazzo così giovane. Sono intervenuti, inoltre, Claudio Fittante, presidente dell’associazione “Animula” e Danilo Gatto, maestro di organetto di Valentino. Commozione e un velo di tristezza, questi gli stati d’animo dei presenti, costernati, però, da una consapevolezza nuova e da un obiettivo importante: proseguire, ognuno a proprio modo, il percorso che, accidentalmente, Valentino ha dovuto interrompere e portarlo avanti divenendo il segno delle tracce del suo passaggio in questa vita terrena, attraverso il ricordo e attraverso iniziative come questa.

Simona Barba Castagnaro

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