Lamezia: niente alcolici nella settimana di Trame, gestori dei locali: “Ordinanza illegittima e attività paralizzate”

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Lamezia Terme – Niente da fare, i gestori dei locali nel centro di Lamezia saranno costretti quasi del tutto ad incrociare le braccia durante le sere dedicate al festival Trame. L’ordinanza sugli alcolici emanata dal Comune di Lamezia sembra proprio non lasciare alcun dubbio d’interpretazione, nonostante l’ormai più volte citata 'circolare Gabrielli' dopo i fatti di Torino non faccia del tutto riferimento a restrizioni di questa portata, limitandosi piuttosto al vetro e all’alluminio.

Da oggi, sino al 24 giugno, dalle 18 alle 2 di notte, sarà vietata la somministrazione e anche la vendita per asporto di bevande alcoliche da parte degli esercenti che si trovano nelle principali vie cittadine vicino ai luoghi del Festival. Ciò significa che sarà anche vietato per i clienti (pena multe salate che andranno dai 200 ai 500 euro) consumare bevande alcoliche anche all’interno dei locali o nelle aree pubbliche d’interesse. Ordinanza questa, valida pure per la serata di sabato 23 giugno, dove sul corso è prevista inoltre la notte bianca organizzata da Lamezia Shopping.

Una vera e propria mazzata per gli esercenti, che proprio in settimane come questa concentrano gran parte delle loro aspettative. Sconcertati, dopo un incontro avuto ieri con il commissario Alecci, i gestori dei locali del centro, hanno organizzato per questo pomeriggio una conferenza stampa affiancati dal legale Luisa Cimino per spiegare le loro ragioni su un’ordinanza che reputano “vaga e ambigua”.

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“Si tratta di un’ordinanza illegittima – ha spiegato l’avvocato Cimino – un’ordinanza che mostra un eccesso di potere per un travisamento dei presupposti. Anche perché – prosegue - la Fondazione Trame per eventi come questo avrà dovuto presentare ad ogni modo un piano sicurezza. Stiamo inoltre parlando di un tipo d’evento che non rientra in quelli ad alto rischio, con un’affluenza massima di 200 persone. Tra l’altro, nell’ordinanza, non c’è nemmeno un limite sulla gradazione degli alcolici da somministrare, come spesso invece viene fissato, e questo significa penalizzare fino al 24 giugno l’attività economica di esercenti in orari per loro molto importanti. Non erano queste le soluzioni da adottare”.

Un’ordinanza, quella pubblicata sull’albo pretorio del Comune, che i commercianti lamentano di aver appreso quasi all’ultimo minuto, senza che gli sia stata notificata direttamente. Il commissario Alecci, nell’incontro avuto ieri, avrebbe invece riferito loro solo di aver avuto necessità di approvare quanto disposto dalla Prefettura di Catanzaro. Ordinanze di questa portata, non erano state però emanate durante le festività di Sant’Antonio, dove si vietava semplicemente la vendita in vetro e alluminio, e nemmeno durante la festa dell’arte, organizzata dai tanti giovani delle scuole la scorsa domenica.

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C’è poco da fare adesso per i commercianti, in quanto le restrizioni inizieranno proprio da questa sera e si esclude che una sospensiva da parte del Tar possa arrivare in tempi celeri. Di certo, gran parte di loro deciderà di proseguire per vie legali con un’azione di autotutela e per evitare che ordinanze come questa possano ripresentarsi in altre occasioni.

Gli organizzatori di Trame, poco prima della partenza del festival e durante la conferenza stampa, hanno infine voluto esprimere la propria posizione su quanto sta accadendo: “Chi ha deciso di chiudere la biblioteca comunale – hanno scritto in un volantino - e di imporre proibizioni nei giorni del Festival, ha forse equivocato lo spirito di Trame. Noi non c’entriamo con alcune disposizioni incomprensibili e controproducenti, vogliamo che Lamezia sia città aperta”.

Alessandra Renda

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