
Lamezia Terme, 19 dicembre – I lavoratori della Cooperativa Sociale Ciarapanì, che si occupa del servizio di raccolta differenziata porta a porta per conto della Multiservizi, hanno protestato oggi pomeriggio, presso la sede legale della partecipata del Comune su Corso Nicotera, per lamentare la mancata retribuzione di tre mensilità. Questa mattina si era svolto un incontro tra i dirigenti della cooperativa e quelli della Multiservizi presieduta da Fernando Miletta. Un incontro conclusosi con un nulla di fatto dato che la Multiservizi non può versare altri soldi alla Cooperativa fin quando i Comuni dove si effettuano i servizi di raccolta rifiuti non pagheranno tutte le spettanze dovute. Dal canto loro, i lavoratori lamentano di non poter essere solo loro “a pagare per la cattiva gestione delle varie amministrazioni pubbliche” tanto più che si tratta di 25 famiglie che dovranno trascorrere il natale senza stipendio visto che la tranche elargita dalla Multisevizi venerdì scorso, e ammontante a circa 44.000 euro, è stata del tutto assorbita dalle banche con cui la Ciarapanì, per via di una situazione che si protrae da mesi, ha contratto un debito di 250.000 euro. Insomma, il classico cane che si mangia la coda. “Chiediamo al sindaco - hanno detto i lavoratori - un incontro che, probabilmente, avverrà domani in mattinata quando occuperemo lo spazio antistante gli uffici comunali di via Perugini. La protesta ha assunto ormai cadenza trimestrale – specificano – Ogni tre mesi, infatti, chiediamo le spettanze dovute con forme più o meno simili a quelle di oggi”.

“Noi svolgiamo un servizio – ha tenuto a specificare Massimo, un loro rappresentante - e non ci piacerebbe essere classificati lavoratori di serie B, anche perché riteniamo il nostro lavoro utile e indispensabile per la Multiservizi. Ci scusiamo con i cittadini – conclude – se nei prossimi giorni non passeremo a raccogliere la differenziata nei vari bidoni ma chiediamo solo un po’ più d’attenzione perché anche per noi e le nostre famiglie sia natale”.
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