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Lamezia Terme, 15 aprile - Nuovi voli Ryanair da e per la Calabria attraverso lo scalo di Lamezia Terme. E’ questo in sintesi, quanto ufficializzato dall’odierna conferenza stampa, convocata preso gli uffici della Sacal, la società che gestisce l’aeroporto lametino guidato dal presidente Vincenzo Speziali. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, anche il presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, il presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, l’assessore alle Attività Produttive Antonio Caridi, la responsabile Ryanair Melisa Corrigan, il presidente Speziali, il vice presidente Gianpaolo Bevilacqua e il direttore generale Sacal Pasquale Clericò, si sono ufficializzate le nuove rotte e l’implementazione dei voli Ryanair per Barcellona, Bergamo, Bologna, Bruxelles, Dussendorf, Londra, Parigi, Pisa, Stoccolma e Trapani. Sia dai presidenti Scopelliti che Talarico, a cui è aggiunto anche Speziali, è stato chiesto pubblicamente alla Ryanair la realizzazione di un Hub, una base Ryanair a Lamezia così come richiesto da un gruppo Facebook creato dal lametino Davide Macrì, che conta 7.000 iscritti. Dalla Ryanair, per mezzo della sua rappresentante, è stato detto che prenderanno in considerazione tale eventualità se, come si augurano, questi nuovi voli porteranno un incremento consistente di passeggeri da e verso la Calabria. Ryanair, inoltre, ha anche voluto annunciare l’offerta di un milione di biglietti per voli a sette euro tra maggio-giugno per chi prenota entro il prossimo 18 aprile.

Nel corso della conferenza stampa è stato distribuito il nuovo giornale “Calabria in Volo”, numero zero, edito dalla Sacal con direttore l’addetto stampa Massimo Tigani Sava.  Ai più non è sfuggito che, pur se nella copertina si titoli “Aeroporto di Lamezia Terme – record di passeggeri” e nell’ultima pagina ci sia la pubblicità con lo slogan: “Lamezia Terme al centro d’Europa con Ryanair”, sfogliando la rivista patinata non ci sia neppure un accenno alla città di Lamezia, dipanando il dubbio nel turista (più volte riscontrato nel corso degli anni) che sia solo il nome di una tratta o al massimo dell’aerostazione. Eppure, sfogliando le belle pagine promozionali, si accenna a molte mete calabresi, ai musei, agli scavi e finanche ai ruderi presenti in diverse parti della regione. Un qualcosa di talmente evidente che va al di là del semplice, qualunquistico, campanilismo. Tanto che, visto si tratta del numero zero di una rivista divulgata presso uno scalo internazionale, ci permettiamo di suggerire per il prossimo numero la redazione bilingue, così come accade per tutte quelle riviste distribuite negli altri scali italiani e su gli aerei.