Lamezia, nuovo sistema allertamento meteo: Protezione civile firma protocollo con i Prefetti

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Lamezia Terme - Presentata a sindaci e prefetti, associazioni di volontariato e cittadini, la nuova direttiva in tema di "Sistema di Allertamento regionale per il rischio meteo idrogeologico ed idraulico in Calabria" nel Teatro 8 ciclisti della Fondazione Terina, Area ex Sir di Lamezia Terme. A scrivere ai 405 sindaci ed ai 5 prefetti è Carlo Tansi dirigente della Protezione Civile Calabria, con l'intento di creare un momento di confronto su più argomenti che colpiscono le emergenze in terra calabra. Un workshop che s'è rivelato una vera e propria full immersion, intorno alla tavola rotonda composta da esperti a cura del Cima Research Foundation di Genova, in una platea sempre gremita di persone e addetti ai lavori. 

La direttiva, approvata ed adottata con deliberazione della Giunta Regionale n. 535 del 15 novembre 2017 è inoltre libro - vademecum edito Rubbettino. Ad ogni colore dell'allerta meteo corrisponderà un'azione da intraprendere. In questo, un ruolo fondamentale e di grande responsabilità lo rivestono i sindaci di ciascun territorio calabrese. "Con i modelli probabilistici vinceremmo all'enalotto,  ma in assenza di modelli migliori dobbiamo mettere in sicurezza le persone. È meglio abbondare che deficere" - spiega Carlo Tansi, che fra gli altri obiettivi cita anche la divulgazione nelle scuole, e una nuova convenzione con seven children, per spiegare ai bambini cos'è un piano d'emergenza. Oltre a discorrere nel dettaglio la direttiva, é stato dato spazio anche al mondo del volontariato, e particolare attenzione è stata rivolta all'innovazione, fra cui l'App della Protezione Civile Easyalert mediante cui segnalare e avere nel contempo informazioni sulle emergenze in corso. "Attualmente circa 10 mila cittadini l'hanno scaricata" - commenta Paolo Cappadona fra i relatori. Del progetto Multichannel Alerting System ha ricordato i notevoli costi di infrastrutture. Infine, il protocollo firmato tra la Protezione Civile Nazione e Regionale e i 5 prefetti. 

A parlare nella seconda parte della giornata molti sindaci, anche di piccoli paesi, e di borghi in via di spopolamento oltre che di grave dissesto geologico. Fra questi, il sindaco di Torano Castello, di Gimigliano, di Tiriolo, di San Lorenzo. "Oggi la morte è colpa dei medici, la catastrofe è colpa dei sindaci" - ha esordito il sindaco di Torano Castello. Ma come fanno notare i relatori, al di là di retoriche, il sindaco rimane il primo soggetto chiamato alla salvaguardia del territorio. "Stiamo cercando di creare un tavolo di dibattito per ascoltare le vostre sante ragioni - spiega Tansi rivolgendosi ai sindaci che chiedono al governo più risorse - la Protezione Civile c'è per evitare lo scarica barile". È chiaro che le chiavi di lettura fornite sono molteplici, ma quando si parla di Protezione Civile è bene mettere in evidenza un tipo di prevenzione senza cose materiali, fatta di informazione e consultazione. Quanto agli incendi, inoltre, questi non li spegne la Protezione Civile ma Calabria Verde. "Noi siamo il pronto soccorso - dice ancora Tansi - a noi arriva già il malato". 

Valeria  D'Agostino

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