Salta al contenuto principale

operazione_Natter_AREA_SGOMBERATA

Lamezia Terme, 13 agosto – Sono state rese nuovamente fruibili le acque antistanti il Golfo di Sant’Eufemia dopo l’operazione “Natter” condotta dalla Capitaneria di Porto di Vibo Valentia e dalla Procura di Lamezia che lo scorso marzo aveva disposto il sequestro delle gabbie utilizzate per l’acquacoltura da tre società (“Ora Ora Maricoltura” Srl, “Nautilus Società Cooperativa” e “Ittisud Srl”). Le attrezzature erano state abbandonate in mare e rappresentavano un pericolo per la navigazione. Sono subito scattate le denunce mentre un secondo filone di indagine sarebbe orientato a scoprire possibili finanziamenti pubblici percepiti dalle società in questione.  Nel mese di maggio sono iniziate poi, a carico delle tre società, le opere di bonifica e rimozione delle gabbie che rappresentavano un forte pericolo per la navigazione e “deturpamento di bellezze naturali”. Il tutto sotto lo stretto controllo della Guardia Costiera.

“L’attività di sequestro preventivo emesso dall’autorità giudiziaria, ha dato i suoi frutti. Così il comandante della Capitaneria di porto di Vibo Valentia Luigi Piccioli che ha aggiunto come “grazie all’operazione denominata “Natter”, siamo riusciti, a pochi mesi dall’inizio delle indagini, a far rimuovere tre ecomostri galleggianti, pericolosissimi per la navigazione e deturpanti per il paesaggio e l’ambiente marino, ripristinando lo stato originario dei luoghi. Ora – ha aggiunto il Comandante - ho richiesto alla direzione marittima di Reggio Calabria, di poter fare intervenire il 3°nucleo subacquei guardia costiera di stanza a Messina, per verificare lo stato dei fondali e renderci conto dell’attuale stato di salute dell’ecosistema marina in questa zona. Comunque – ha poi concluso - è già un bel risultato essere riusciti a ridare al golfo di Lamezia Terme la navigabilità in sicurezza, specialmente nel periodo estivo quando numerose sono le imbarcazioni da diporto che transitano lungo il tratto di costa interessato. Un lavoro ben fatto, coordinato sin dall’inizio dalla Procura di Lamezia Terme, a cui va il mio vivo ringraziamento ed esperito con dedizione e impegno da parte dei miei militari”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

sequestro_ittisud