
Lamezia Terme, 14 luglio - I Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme assieme ai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Catanzaro, al termine di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dell’assenteismo nel pubblico impiego, hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di truffa aggravata ai danni di Ente, tre persone: un dirigente medico e due tecnici di laboratorio, impiegati presso l’Ospedale cittadino.
I militari, poco prima delle 08:00 di stamane, si sono posizionati nei pressi dell’Ospedale di Lamezia Terme per monitorare i movimenti del personale che si stava recando per intraprendere il servizio. Poco dopo hanno rilevato che in due distinte autovetture, due persone, un uomo ed una donna, dopo aver timbrato il cartellino, sono risalite in auto e uscite dall’Ospedale. I militari, a quel punto, si sono mesi sulle loro tracce accertando, nel caso della donna, successivamente identificata in un dirigente medico, che si stava recando prima presso l’Ufficio Postale e poi in una banca per far rientro dopo circa un’ora presso l’Ospedale. Nel secondo caso, l’uomo si è recato presso una barberia dove veniva fermato dopo circa due ore dalla timbratura. Nel corso degli accertamenti su quest’ultima persona, si è avuto modo di verificare che aveva timbrato anche per un collega impiegato presso il medesimo reparto che è stato raggiunto dai militari che hanno constato l’effettivo ritardo nell’aver intrapreso il servizio. Per tutti e tre è scattato l’arresto in flagranza di reato e la traduzione presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo fissato per domani 15 luglio presso il Tribunale.
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