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Lamezia Terme, 8 marzo - Nel giorno della festa della donna otto figure professionali operanti alla clinica Villa Michelino hanno infilato il camice bianco ed hanno protestato sull’isola pedonale di corso Nicotera contro la decisione, voluta dal presidente Giuseppe Scopelliti, di chiudere lo storico punto nascita cittadino. Otto donne, sei ostetriche e due puericultrici hanno affermato a gran voce il loro diritto al mantenimento del posto di lavoro e del punto nascita, che si dissolveranno altrimenti a far data dal prossimo 1 giugno. Se nei prossimi giorni non dovessero essere ascoltate dalla politica regionale, le figure professionali in questione sono disposte ad azioni clamorose come salire sul tetto della clinica o su una gru di un palazzo in costruzione in pieno centro. A dare manforte alle otto figure professionali si è schierata Italia dei Valori. Per Giuseppe Gigliotti, coordinatore cittadino Idv: “si tratta di una protesta che continuerà sabato 12 davanti la clinica. Protestiamo sia perché questo punto nascita non sia chiuso, ma anche perché è la sanità lametina nel complesso che non va. Non è una questione di pubblico/privato, - spiega - ma della sanità lametina in genere che ormai fa acqua da tutte le parti. Noi abbiamo fatto questa scelta immediatamente: bisogna salvaguardare il posto di lavoro, anche perché pensiamo che si voglia iniziare dalla "Michelino" per dare una batosta definitiva alla sanità lametina nel suo complesso. L’allarme è questo: l’80% delle risorse destinate alla sanità dell’intera provincia già va interamente su Catanzaro. E questo non è più tollerabile”.
Maria Antonietta De Fazio, coordinatrice regionale donne Italia dei Valori, ha parlato di come “questi tagli portati avanti dalla Regione e dal Governo nazionale colpiscono in modo particolare l’universo femminile. I tagli al welfare colpiscono le donne e le famiglie, soprattutto nel settore dei servizi alla persona. Per quanto riguarda la chiusura del punto nascita, a parte che sono donne, si tratta di un impoverimento perché si tratta di una struttura che funziona da tantissimi anni ed ha sempre dato garanzie, sicurezza e comunque a questo taglio, a questa sottrazione di servizio non corrisponde una aggiunta, solo un impoverimento della sanità lametina. L’ennesimo. Quindi sosteniamo sia la mancanza dei posti di lavoro che di un servizio utile per tutta la città”.
Anche il commissario Pd di Lamezia Terme, Giovanni Puccio, è intervenuto oggi pomeriggio sulla chiusura del punto nascita di Villa Michelino “il PD di Lamezia Terme, proprio oggi 8 marzo, intende manifestare la sua solidarietà alle otto donne professioniste impegnate nel punto nascite della clinica Michelino e che dal primo giugno potrebbero rimane senza lavoro. Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato - spiega - né nel comparto della sanità né per quanto attiene le donne, spesso le prime e più esposte al rischio di rimanere fuori dal mercato del lavoro. Il pesante piano di rientro sanitario comporta scelte molto dolorose e sulle quali noi più volte abbiamo ribadito perplessità sia nella sostanza delle decisioni che nel metodo adottato dalla giunta di centrodestra”. Poi, il commissario del Pd lametino interroga Scopelliti sul come faccia a non tenere conto “come la chiusura di interi reparti come quello storico della clinica Villa Michelino significa mandare a casa professionalità riconosciute e che per dieci, venti e anche trentanni hanno prestato la loro attività in tali strutture rappresentandone spesso il vanto. E’ possibile accompagnare l’indispensabile riorganizzazione del settore sanitario con una politica più oculata nelle scelte che tenga conto anche di questi fattori. E’ possibile adottare provvedimenti amministrativi che consentano il recupero di tutte le professionalità che rischiano di perdersi a causa dei tagli imposti al sistema”.Secondo Puccio “il PD a tutti i livelli ha dimostrato il suo senso di responsabilità nell’approccio a queste tematiche che non sono patrimonio di questa o quella di parte politica ma patrimonio di tutti i calabresi. Questa è la vera sfida che ci sentiamo di lanciare a Scopelliti ad iniziare dalle otto donne professioniste di Villa Michelino che orgogliosamente rivendicano la giusta attenzione”.