
Lamezia Terme, 4 dicembre - Si è svolta oggi la “Pedalata per la sicurezza” in memoria degli otto ciclisti travolti e ucciso in località Marinella, lungo la statale 18, domenica 5 dicembre 2010. Questa domenica, alla vigilia dell’anniversario della strage, l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme insieme al Ciclo Club Lamezia (il club sportivo a cui appartenevano gli otto ciclisti morti) ha deciso di organizzare una pedala che è partita da via De Sensi (davanti la piscina comunale) per arrivare sul luogo della strage. La manifestazione, rivolta a tutti i cittadini e cicloamatori della città, ha raccolto numerose adesioni tra cui alcuni rappresentanti l'associazione “Ciclismo sicuro” nata per promuovere e diffondere il tema della sicurezza stradale in memoria del giovane ciclista Thomas Casarotto e di tutti i ciclisti e ciclo-amatori vittime della strada. Ha aderito inoltre l'associazione "Omicidio stradale" nata da una proposta dell'Associazione “Lorenzo Guarnieri”, dell'associazione “Gabriele Borgogni”, del Comune di Firenze, dell'ASAPS (Associazione sostenitori amici polizia stradale) e di “David Occhio alla Strada” per promuovere la proposta di legge che istituisca il reato di appunto di omicidio stradale.

“Voglio, innanzitutto, esprimere a nome dell'Amministrazione la nostra vicinanza alle famiglie per una ricorrenza così triste”. Così il sindaco Speranza che ha aggiunto di essere sicuro di “interpretare il sentimento di tutta la comunità lametina. Certamente il modo più bello per ricordare i nostri otto concittadini scomparsi lo scorso anno in modo così tragico è quello di promuovere e rilanciare il tema della sicurezza sulle strade. Proprio per questo, in occasione della pedalata, abbiamo accolto in pieno la proposta del Ciclo club Lamezia e abbiamo deciso di donare 50 caschetti ai giovani e ai bambini. Si tratta di un gesto del tutto simbolico che però vuole sensibilizzare tutti sul tema della sicurezza stradale. Proprio per questo – ha poi concluso - siamo felici che abbiano aderito anche "Omicidio stradale” e "Ciclismo sicuro" che stanno facendo tanto su un tema, ancora oggi, purtroppo, trascurato ed ignorato dagli utenti della strada”.

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