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di Virna Ciriaco

Lamezia Terme, 10 giugno – Oggi è stato presentato alla stampa e agli addetti ai lavori il progetto del nuovo impianto di depurazione che la società Deca Srl ha ideato per l'impianto di depurazione consortile dopo aver vinto il bando promosso dall'Asi la scorsa estate. Alla presentazione erano presenti il presidente dell'Asicat Luigi Muraca, il direttore Fabrizio D'Agostino, il presidente della Deca, Pasquale Butera e Vincenzo Cittadino, amministratore delegato della stessa Società. Per il comune di Lamezia era presente l'assessore all'ambiente Pietro De Sensi, dirigente Arpacal. Dopo i saluti di rito hanno preso a turno la parola sia il presidente che l'amministratore delegato della Deca il quale ha annunciato che già da sei mesi si sta lavorando alla piattaforma e al sistema delle pompe di sollevamento che da Falerna a nord e Curinga e Filadelfia a sud confluiscono assieme a Gizzeria e Lamezia presso il depuratore di San Pietro Lametino nell'area Ex Sir. La nota dolente per l'amministratore è quella che i Comuni continuano ad essere morosi e che le spese che la Società sta sostenendo continuano ad essere molto onerose senza generare utili. Da qui l'esortazione di Cittadino affinché si chiarisca la situazione di mancato pagamento da parte dei cinque comuni afferenti al depuratore. Su nostra domanda, inoltre, l'amministratore ha precisato che non sono previsti aumenti sulla tariffa di depurazione, ma solo di possibile morosità da parte dei comuni inadempienti. Tra l'altro, per quanto riguarda i dati sulla depurazione è ferma intenzione di Cittadino "renderli pubblici ai cittadini mediante sito web".

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A spiegare nel dettaglio il progetto ci ha pensato l'ingegnere della Techxa, Claudio Di Giacomo, che si sta occupando della riqualificazione all'interno della piattaforma depurativa. Tra le varie novità un sistema informatizzato permetterà di segnalare all'operatore in servizio quale pompa di sollevamento non funziona, consentendo una più facile e veloce  risoluzione del guasto.

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Altre due novità annunciate sono state la realizzazione del nuovo impianto bottini, che tratterà anche fanghi di natura industriale provenienti anche da fuori regione, e una condotta sottomarina ad oltre 500 metri dalla costa e 10 metri di profondità che scaricherà l'acqua depurata in alto mare. L'ispezione, così come da capitolato, avverrà a monte tramite dei pozzetti di controllo che saranno visibili e analizzabili su richiesta al gestore delle autorità di controllo competenti. L'acqua depurata, inoltre, sarà in parte riutilizzata come acqua per l'irrigazione agricola delle coltivazioni vicine all'area Ex Sir e dalle stesse aziende per servizi di natura industriale. Alla fine del convegno è giunto anche il sindaco di Lamezia Gianni Speranza che si è augurato come "la nuova gestione possa rendere questo nostro mare più pulito".

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