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Di Fernando Giacomo Isabella

Lamezia Terme, 18 ottobre - Una giovane atleta convocata in nazionale, Valeria Raccuglia, senza una location per preparare i mondiali di pattinaggio in Germania e con un cellulare che non squilla dato che nessun alto componente dell’amministrazione locale chiama per le dovute congratulazioni. E’ la prima volta, lo rammentiamo, nella storia che una calabrese veste la maglia azzurra sui pattini. Sull’altro lato del Pattinaggio Lamezia trovano spazio genitori, tecnici ed atleti che privi di una location idonea per la disciplina si recano in comune per riferire del deficit all’assessore competente. Al primo piano, mentre i ragazzi attendono disciplinatamente, lentamente trascorrono i minuti. Niente.

L’assessore non si presenta, è impegnato in una riunione a pochi metri, per ascoltare le argomentazioni di genitori, tecnici e degli atleti vincitori di titoli regionali e soprattutto nazionali. Dopo venti minuti di silente attesa una delegazione del Pattinaggio Lamezia guidata dal presidente Salvatore Raccuglia è ricevuta da un rappresentate tecnico del comune, che con attenzione ascolta il lungo elenco delle difficoltà. Dal dialogo traspare chiaramente la linea utilizzata per l’assegnazione delle location alle associazioni sportive: dare spazio a tutte le discipline. La rispettabilissima condotta dimentica però di fornire il top delle strutture a quelle discipline che hanno i requisiti per alimentare una sconosciuta attività nella Piana: il turismo sportivo, che in una città con un elevato tasso di povertà  equivale all’acqua nel deserto. “Al termine dell’ incontro - ha affermato con rammarico il presidente Salvatore Raccuglia - restiamo in attesa di una nuova comunicazione, con la speranza di poter trovare una conclusione alle nostre difficoltà entro questa settimana”.

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