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Lamezia Terme, 25 novembre - Tutti i conducenti della Foderaro autoservizi di Lamezia Terme sono in sciopero ad oltranza. Ne dà notizia un comunicato dei 40 dipendenti della società di autolinee. "Tutti i servizi di linea gestiti dalla stessa azienda - prosegue la nota - non saranno espletati fino a quando non verranno avviate le trattative in ordine alle problematiche del personale. Allo stato sono già saltate quattro corse. Le tre per Milano, Torino e Roma, che avrebbero dovuto essere effettuate ieri sera, e la corsa per Roma di stamattina". "La protesta - si afferma ancora nel comunicato - trae origine dal diniego di Battista Foderaro, titolare della società, alla richiesta dei lavoratori di discutere, tramite il loro rappresentante sindacale di fiducia, una serie di spinose questioni che da anni non trovano soluzione la più urgente delle quali è quella relativa al futuro dei lavoratori considerato che gli stessi sono in cassa integrazione da oltre un anno e non si intravedono sbocchi che lascino presagire il ritorno a condizioni di normalità. Per di più Foderaro, negli ultimi tempi, minaccia di continuo il ridimensionamento dei servizi con il conseguente licenziamento di parte dei dipendenti, quando non addirittura la chiusura dell'attività". I lavoratori, nella nota, rivolgono un appello "a tutta la classe politica lametina affinché intervenga a sostegno non solo delle legittime rivendicazioni dei dipendenti ma anche del diritto alla mobilità di una comunità che rischia la paralisi dei collegamenti con il resto del Paese oltre che una ulteriore riduzione dei livelli occupazionali". Il prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, su richiesta di Pasquale Mungari, dirigente della Faisa-Cisal, il sindacato a cui tutti i conducenti sono iscritti, ha convocato le parti per martedì mattina.

 

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La lettera dell’azienda Foderaro

Riceviamo e pubblichiamo

 

A.S.E il Prefetto di Catanzaro

Ill.mo Sig. Presidente della

Commissione di Garanzia

Dell’attuazione della legge sullo

Sciopero nei servizi pubblici essenziali

Al Sig. Questore di Catanzaro

 

Oggetto: sciopero selvaggio - richiesta intervento delle Autorità competenti

La scrivente azienda svolge servizi di trasporto pubblico interregionali e, come tale, è soggetta alle norme sulla regolamentazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici di cui alla legge n. 146/90. Ciò premesso, si intende con la presente denunciare con carattere di urgenza una grave violazione delle suddette norme posta in essere dai dipendenti della scrivente. Infatti, senza alcun preavviso e senza una preesistente situazione vertenziale avviata, a partire da ieri pomeriggio tutti i lavoratori comandati in servizio secondo la turnazione programmata non si sono presentati al lavoro, risultandone bloccata l'intera attività aziendale con gravi disagi per l'utenza e ingenti danni per l'azienda.

Si reputa opportuno evidenziare che tale astensione collettiva, selvaggiamente attuata in spregio delle norme dl legge e della delibera n. 02/13 dl provvisoria regolamentazione delle prestazioni indispensabili emanata dalla Commissione di Garanzia, a giudizio della scrivente è di natura solo apparentemente spontanea, giacché ampiamente preannunciata da minacciosi segnali ricevuti dal rappresentante dell' Organizzazione sindacale Falsa-Cisal che vanta 25 iscritti sui 31 costituenti il totale della forza lavoro. In proposito e a supporto di quanto affermato, si richiama e si allega la nota trasmessa a codeste Autorità dalla nostra Associazione dl categoria In data 10.11.11.

Per quanto sopra si chiede:

  • Al Prefetto di Catanzaro l'immediata precettazione dei nostri autisti allo scopo di consentire la regolare ripresa dei servizi di trasporto pubblico;
  • Alla Commissione di Garanzia la valutazione dei comportamenti posti in essere dal lavoratori ai sensi e per gli effetti delle legge n. 146/90.
  • All'autorità di pubblica sicurezza di vigilare (cosa per la verità già posta in essere) affinché siano inibite eventuali azioni di protesta illegale

Battista Foderaro

Direttore