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Lamezia Terme, 9 maggio – Sono vibranti le proteste nei luoghi di destinazione delle sei famiglie rom sgomberate questa mattina dal campo di località Scordovillo. In tarda mattinata, sia a San Pietro Lametino che nel residence “Lamezia Golfo”, la popolazione residente ha inscenato energiche proteste. Decisamente più vivaci i reclami delle mamme di San Pietro Lametino che hanno chiuso il cancello d’ingresso alle case popolari con un lucchetto e hanno deciso di sedersi per terra, innanzi l’ingresso, assieme ai figli.  Tra le donne in protesta anche alcune in stato interessante.

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Per questo motivo la polizia non avrebbe fatto sgomberare, ma avrebbe cercato il dialogo con i manifestanti. Lo stesso primo dirigente del Commissariato di Lamezia, Salvatore Barreca, è giunto sul posto per parlare con le donne del quartiere popolare e spiegare loro la decisione di collocare negli appartamenti due famiglie rom.

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Recentemente, la convivenza tra residenti si è incrinata dopo che un rom che abita con la sua famiglia nelle palazzine ha smontato i termosifoni del suo appartamento per poi rivenderseli. Il gesto ha procando imgenti danni alle famiglie che abitano ai piani sottostanti.

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La protesta degli abitanti continua con striscioni e slogan anche se,  a partire dalle 15:00, una famiglia su due ha preso possesso dell’appartamento al quale, alcuni uomini del comune, avrebbero sostituito il semplice portone d’ingresso con uno blindato.

Virna Ciriaco

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