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Lamezia Terme, 16 novembre – Continua la protesta degli abitanti dell’edificio posto all’angolo tra via della Vittoria e via Solferino dopo che ieri, una famiglia di etnia rom, era arrivata per prendere possesso dell’ex negozio confiscato alla ‘ndrangheta e posto al pian terreno dello stesso stabile. Le famiglie rom sono state oggetto di sgombero da parte della Procura lametina già dallo scorso anno e, nel 2010, il Comune di Lamezia ha provveduto a collocare in vari edifici a  disposizione, 15 famiglie provenienti da Scordovillo.

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Ieri doveva essere la volta di 4 famiglie che avrebbero dovuto insediarsi in altrettanti appartamenti ricavati dalla suddivisione del magazzino confiscato e posto al pian terreno dello stabile abitato. Gli inquilini dei piani soprastanti, però, hanno subito reagito e sin da ieri hanno protestato chiarendo al sindaco la loro preoccupazione per una possibile svalutazione dei loro immobili costati anni di sacrifici. Il sindaco, dal canto suo, sempre nella giornata di ieri, ha poi diramato un comunicato in cui si impegnava a collocare una sola famiglia rom e per un periodo di tempo limitato. Ma la soluzione, “temporanea”, evidentemente, non piace e non fa star tranquilli gli inquilini dello stabile e cos,ì dalle prime ora di questa mattina, hanno deciso di esporre diversi striscioni sulla facciata dello stabile per esprimere la loro contrarietà al provvedimento. Le donne hanno allestito anche un banchetto in cui spiegano i motivi della protesta e raccolgono firme a sostegno delle loro rivendicazioni.

vittime_di_abuso_edilizio3© RIPRODUZIONE RISERVATA