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Lamezia Terme, 14 novembre – Manifestazione a Pianopoli contro la discarica di rifiuti speciali non pericolosi sita in località Gallù-Carratello. Ad organizzarla è stata l’opposizione in consiglio comunale coadiuvata da diverse associazioni ambientaliste. Tutti insieme hanno sfilato questa mattina tra le viuzze del piccolo centro lametino. Alla manifestazione erano presenti, fra gli altri, anche l’europarlamentare De Magistris, il portavoce del presidente del consiglio regionale Nicola Mazzocca e Rosario Piccioni, assessore allo sport e politiche giovanili del comune di Lamezia. Molte le bandiere politiche di estrema sinistra, ma anche quelle ambientaliste per eccellenza come Wwf o come quelle del comitato civico Natale De Grazia. Mimmo Preianò (Idv) ha specificato come  “il maltempo ha messo in evidenza la debolezza di questa discarica, il fatto che non sia idonea. La nostra battaglia non è quella dei rifiuti che provengono dalla Campania, ma quella di bloccare l’ulteriore ampliamento”. Per Antonello Talarico: “dopo quattro mesi che conferivano in discarica, grazie al maltempo, si sono accorti che transitavano su un fiume ed hanno inoltrato richiesta per una strada ex novo che costeggi il corso d’acqua. Hanno  ottenuto i permessi e l’hanno già costruita: ora i camion passano sulla nuova strada per la quale si era fatta richiesta solo a fine ottobre”.

“Anche se bloccano i rifiuti dalla Campania – spiega inoltre il consigliere dell’Udc di Pianopoli - i rifiuti possono giungere lo stesso qui in discarica tramite aziende private in quanto li fanno arrivare con il codice 191212, in modo che la discarica li possa accettare. Ad esempio - prosegue nella spiegazione Antonello Talarico - i comuni dell’hinterland hanno la convenzione con la Multiservizi. Il rifiuto parte privo di codice Cer, arriva  alla Daneco che gli dà un codice: “sovvalli”, “compost” oppure 191212 che sta per “rifiuti trattati”. E da lì, con quest’ultimo codice, possono arrivare in discarica. Insomma, alla fine una ditta privata detta legge visto che è  sia controllore che controllato: è assurdo!”.

E proprio su quest’ultimo punto, quello del conflitto d’interessi, interviene l’europarlamentare Luigi De Magistris che sottolinea proprio come quello del conflitto d’interesse sia “il tema che ha attraversato l’emergenza ambientale in Calabria. Quando  mi sono occupato di alcune inchieste giudiziarie, tra l’altro molto note come Poseidone che riguardava proprio questo tema, la cosa impressionante che venne fuori  fu proprio quella dei conflitti d’interesse tra politica ed impresa, conflitti d’interesse tra politica, imprese e chi doveva controllare. Società che spesso gestivano discariche si trovavano altrettanto spesso parenti o affini collegatei a personaggi che all’interno della Regione dovevano poi controllare se queste discariche fossero a norma o meno. Quindi - prosegue poi - questa materia è interamente attraversata dal conflitto d’interesse: a Pianopoli come ad Alli oppure a Sambatello ed in altre parti della regione. Il grumo  principale - conclude - sono i conflitti d’interesse: basta andare a vedere le società coinvolte, chi sono le persone che affidano le opere. E’ un giro che ha consolidato interessi economici enormi consolidando a sua volta i conflitti d’interesse”.

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