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Lamezia Terme, 18 febbraio - Le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil di Catanzaro, unitamente alle categorie degli attivi e dei pensionati, hanno chiesto al Commissario Straordinario dell'ASP, Gerardo Mancuso "un incontro urgente in merito alle disfunzioni del servizio esenzione ticket erogato dal Distretto sanitario di Lamezia Terme". Le organizzazioni sindacali evidenziano che "a tutto ciò si unirà l'annunciata serrata dei farmacisti per il mancato rimborso delle spettanze a partire dal 1° marzo; forma di protesta che aggraverà la già precaria e discutibile assistenza sanitaria erogata ai cittadini, con un conseguente e ulteriore drammatico disagio per i soggetti meno abbienti che già soffrono per la maggiore pressione fiscale e tariffaria derivante dal Piano sanitario di rientro".

Secondo Cgil, Cisl e UIl "Ancora una volta le conseguenze dell'amministrazione negligente e inefficiente della sanità calabrese ricadranno sui più deboli, lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati. Infatti - sottolineano - oltre all'inasprimento già eccessivo praticato nel corso degli anni, si aggiungerà un ulteriore balzello dello 0,30% sull'addizionale regionale IRPEF e un aumento pari a 0,25 centesimi di euro al litro sulla benzina".

"Il Distretto di Lamezia Terme – aggiungono poi - sta disattendendo l'accordo operativo sottoscritto con lo stesso Mancuso che faceva seguito al protocollo siglato dalle organizzazioni sindacali regionali e il presidente Scopelliti. Le organizzazioni sindacali provinciali hanno da tempo sensibilizzato l'ASP in merito alle carenze organizzative del Distretto di Lamezia Terme; sollecitazione – chiosano - puntualmente disattesa.

Le sigle sindacali concludono dicendo che la risoluzione di tali problemi non sono "più rinviabili" e che in caso di mancata convocazione delle stesse si vedranno costrette "a mettere in campo forti e incisive iniziative di protesta e mobilitazione".