
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 17 ottobre - "Stanchi di assistere, impotenti e inascoltati, alla strana situazione creatasi nella SACAL con la gestione Speziale due,ricordandosi che si lavora per vivere e non si vive per lavorare, privi di qualunque risposta chiarificatrice sull’attuale condizione economica e sul futuro sviluppativo e proiettativo,della struttura aeroportuale, laddove anche la sicurezza occupazionale rischia di diventare un baratro, cancellando quel senso di isola felice in mezzo al nulla e al vuoto lavorativo calabro, i lavoratori, senza distinzione di sigle, hanno aderito collegialmente ad una assemblea, aperta a tutti, indetta dall’UGL TA, per disegnare le posizione da prendere e gli atti da porre in essere onde evitare crolli improvvisi, in considerazione della totale mancanza della classe politica regionale ad ogni livello di potere partitico. Da troppo tempo la conduzione dell’Handling è un fatto unilaterale, come se la società fosse una proprietà privata e non un bene pubblico e collettivo, cancellando ogni forma di rapporti industriali con le sigle sindacali, gestendo il potere contrattuale a livello strettamente indicativo, modificandone i contenuti e gli indirizzi, superando ogni regola di rapporto sia umano che tecnico, sconvolgendo i canoni delle assunzioni e delle stesse chiamate al lavoro, che, sono regolate da liste di precedenza, di anzianità e di carico familiare, non certamente da rapporti di nepotismo e parentele varie. A nessuno è concesso arrogarsi il diritto di stabilire i meriti e le presenze o le scelte di coloro o colui che deve lavorare, la società ha l’obbligo di rispettare quegli indirizzi che ne fanno parte della regolarità sociale e della normativa legittima. Non si può continuare a parlare di attivo in bilancio, che noi consideriamo solo come un virtualismo di cifre volanti e non certamente palpabili e disponibili, negando, all’occorrenza, la conclusione di rinnovo integrativo elencando le scuse più banalmente sciocche e vuote, con responsabili che, forse non hanno il senso della misura e della coerenza umana, rinchiudendosi costantemente dietro una barricata fatta di carte e di indici molto poco rassicuranti. E’ evidente che ognuno di questi personaggi ha solo mirato ai propri interessi, cercando di accaparrarsi più benefici possibili dimenticando la base, quella base che permette alla società di brillare e procedere, quella stessa base, sottopostasi volontariamente ai sacrifici, umile e silenziose, oggi stanca degli abusi non solo si rialza e si lancia nella protesta ma riesce, finalmente, a fermare il tempo nel suo attimo fuggente. Una base che vuole risposte pratiche e reali e non aleatorie o ironiche prese per i fondelli, è il momento dei chiarimenti e degli incontri bilaterali, altrimenti, non ci sarà un dialogo composto ma una cruda rottura fatta dai lavoratori, dalla base e dalle sigle presenti in assemblea, pretendendo la testa di chi ha sbagliato e che dovrebbe avere la coerenza di lasciare avendo platealmente fallito. Nel trasporto aereo, non s’inventano dirigenti e responsabili, se non si conosce veramente la materia è meglio abbandonare velleità e pretese".
FIT CISL UILt.a. UGL TA-. USB di Base
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