Lamezia, società sportive: “Non iscriveremo squadre a campionati in segno di protesta senza dovute garanzie su riapertura Palazzetto”

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Lamezia Terme – Tutti concordi e compatti nel non voler iscrivere le loro squadre ai prossimi campionati senza le dovute garanzie sulla riapertura del Palazzetto. È questo l’esito della conferenza stampa, indetta dal Comitato Sì allo Sport, che racchiude tutte le società sportive del territorio lametino che hanno deciso di fare il punto sulla situazione impianti. Se da un lato c’è la soddisfazione e la gioia per i traguardi raggiunti dallo sport lametino in questa stagione, dall’altra c’è il rammarico di non aver potuto giocare e di rischiare di non poter farlo nella propria città neanche per il prossimo campionato. Il nodo della questione è sempre la mancata agibilità del Palasparti.

"La Top Volley ha espresso un pensiero comune a tutte le associazioni, quello di arrivare a non iscrivere le squadre in caso di mancate risposte che ancor oggi latitano”. A spiegarlo è Massimiliano Serrao, presidente del Basketball Lamezia che il prossimo anno giocherà in serie B e che si accoda a quanto già espresso dalla società della Conad Lamezia che ha raggiunto, invece, il traguardo ella serie A.

“Ad onor del vero, - sottolinea Serrao - nell'incontro di ieri con dirigenti e tecnici, qualche passo in avanti è stato fatto, con un primo sopralluogo dopo mesi. C'è stato anche in confronto con i Vigili del Fuoco. Ma ancora non sappiamo che tipologie di lavori occorrono e l'importo necessario”.

“Abbiamo scadenze da rispettare per iscrivere le squadre ai vari campionati, - continua - ma senza poter indicare un campo non esiste. E non vogliamo rappresentare i colori di questa città in altre province, non per campanilismo ma perché lo sport ha fornito a Lamezia un'occasione di riscatto. Se entro domani o al massimo venerdì non avremo risposte, lo sport a Lamezia, almeno ad alto livello, scomparirà. E non escludiamo gesti eclatanti – conclude - che potrebbero creare disagio alla città, come successo al Teatro Grandinetti, perché qualcuno deve assolutamente ascoltarci".

Infine, un appello alla classe politica lametina, cui non risparmia comunque qualche frecciatina: “All’indomani del comunicato della Conad sembra che qualcosa stia iniziando a muoversi, a partire dall’interesse di alcuni esponenti politici locali, piuttosto assenti in questi sei mesi. Se han davvero voglia di aiutarci – conclude - coordiniamoci e lavoriamo tutti insieme per risolvere almeno questo problema della città”.

Sulla stessa lunghezza d'onda Tommaso Perri, presidente della Conad Lamezia: "Il comunicato nasce dell'ennesimo rinvio del Comune. Se i lavori dovessero superare la base d'asta i tempi diventerebbero lunghissimi. L'unica possibilità è che il preventivo sia sotto i 40mila euro. Noi saremo la prima squadra a dover dare risposta perché la domanda di iscrizione scade il 3 luglio. Dovremmo indicare un campo, probabilmente Vibo o Corigliano, ma vorremmo giocare in qui, perché finiremmo per diventare una squadra apolide”.

“Aspetteremo risposte fino a venerdì, - conclude - poi valuteremo il da farsi".

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Anche il patron della Royal Team, Nicola Mazzocca, ha ben pochi dubbi: “Anche noi stiamo valutando di non iscrivere la squadra poiché i tempi di iscrizione sono piuttosto serrati, scadono il 15 luglio. Eventualmente consegneremo tutti i titoli al commissario Alecci, poi toccherà a lui dare delle risposte alla città”. Chi non ha affatto peli sulla lingua è Bruno Bertucci, dg del Basketball Lamezia, neopromosso in serie B: “Il nostro è un risultato clamoroso, ma senza Palazzetto non andremo avanti. Ci infastidisce un po’ il modo in cui vengono trattati questi argomenti sportivi in Comune, ci sentiamo trattati come cittadini di serie B. È il caso che tutti facciano un bell’esame di coscienza, dentro e fuori via Perugini, incluso il Coni Calabria che si è comportato in modo vergognoso, dando immediatamente ragione a chi ha voluto chiudere gli impianti e mostrando un totale disinteresse nei confronti delle società”.

Tocca invece al presidente della Raffaele Lamezia, Francesco Stranges, fare il punto sui lavori necessari dopo l’incontro con i tecnici: “Non si tratta di lavori enormi, il problema, semmai, sono i tempi burocratici. La documentazione necessaria dovrà essere quella dei Vigili del Fuoco, il che farà certamente slittare i tempi di iscrizione. C’è la disponibilità a fare un sacrifico per un paio di partite, ma solo con la certezza di poter poi tornare nel nostro Palazzetto. Sono però ottimista dopo aver visto la reazione dei tecnici. Speriamo, ovviamente, che eventualmente la Federazione ci venga incontro perché, comunque vada, non riusciremo a iscrivere le squadre per tempo”. Chiusura affidata al presidente del Lamezia Volley, Mauro Davoli, con un appello alla cittadinanza: “Dal 27 dicembre siamo arrivati al 20 giugno e, nonostante i grandi risultati, non abbiamo ancora ottenuto risposte. Secondo me, il motivo dell’immobilismo dei commissari è dettato dalla poca professionalità di altre componenti, con la macchina comunale ormai abituata a scaricare ad altri le proprie responsabilità. A questo punto, chiediamo a tutti di mobilitarsi insieme a noi, anche perché, al di là delle mancate iscrizioni, potrebbe esserci anche qualche altra protesta più eclatante”.

Quindi lo sport lametino aspetta risposte celeri che, se non dovessero arrivare, potrebbero provocare reazioni come quella della mancata iscrizione o, come anticipato, le società, potrebbero decidere di manifestare pacificamente e civilmente anche durante il Festival Trame. 

F.S.

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