
Lamezia Terme, 14 giugno - Sembra essersi delineata la strategia difensiva di Chafik El Ketani, il giovane di nazionalità marocchina che il 5 dicembre scorso ha travolto e ucciso otto ciclisti lametini nei pressi di località Marinella di Lamezia, lungo la statale 18. Il ragazzo è da ieri agli arresti domiciliari in attesa di un processo che è ora slittato al 21 settembre. Già, perchè oltre ad ottenere gli arresti domiciliari, gli avvocati del giovane, Gregorio Ceravolo di Palmi e Salvatore Staiano di Catanzaro, hanno anche richiesto il rito abbreviato facendo così slittare la data della prima udienza che doveva tenersi questo venerdì. La richiesta di rito abbreviato comporterà, probabilmente, la riduzione della pena per il giovane che è accusato, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo aggravato dall'uso di sostanza stupefacente. Inoltre, visto che la richiesta di rito abbreviato è giunta prima dell'inizio del dibattimento in aula, non potranno essere ammesse prove successive a quelle già acquisite durante le indagini preliminari. Insomma, gli avvocati dell'accusa che rappresentano i familiari delle vittime dovranno ora adottare un'ottima strategia se vorranno far avere al giovane il massimo delle pena. I legali del ragazzo, è ovvio, puntano ormai tutto sulla riduzione della pena.
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