
Lamezia Terme, 21 settembre – Inizia subito con un rinvio al prossimo 14 ottobre il processo davanti al gup di Lamezia Terme per la strage degli otto ciclisti travolti e uccisi lo scorso 5 dicembre da un'auto condotta da Chafik El Ketani, di 21 anni, marocchino. Il giovane, accusato di omicidio colposo pluriaggravato, si trova agli arresti domiciliari e stamani non si è presentato in aula. L'udienza di stamani è servita per la costituzione delle parti civili dei familiari delle vittime. Anche il Comune di Lamezia Terme aveva chiesto di essere ammesso come parte lesa, ma il gup Carlo Fontanazza ha rigettato la richiesta. El Ketani, il 5 dicembre scorso, a bordo della sua Mercedes, durante un sorpasso travolse un gruppo di ciclisti amatoriali che percorrevano la statale 18, in località Marinella, uccidendone sette e ferendone altri tre. Uno di questi, un avvocato, è poi morto nel febbraio successivo per le ferite riportate. Nell'incidente morirono Rosario Perri, Francesco Stranges, Vinicio Puppin, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Fortunato Bernardi e Domenico Palazzo. Nell'ospedale di Cosenza, a distanza di due mesi, è morto Domenico Strangis.
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