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Lamezia Terme, 31 marzo – Le sigle sindacali Cgil-Fp e Cisl-Fp, nelle persone di Tonino Meliti e Antonio Bevacqua hanno espresso la loro preoccupazione per la chiusura del punto nascita di Villa Michelino e la conseguente messa in mobilità delle lavoratrici a partire dal prossimo pimo giugno. In particolare le sigle sindacali si dicono "fortemente allarmate per lo scenario che si potrebbe prefigurare nel tessuto socio-economico della città di Lamezia Terme e del circondario per la perdita di 8 posti di lavoro che graverebbero sul sostentamento di altrettante famiglie, delle quali molte monoreddito. E' impensabile – sottolineano - che in una Regione con altissimo tasso di disoccupazione, invece di creare nuove occasioni di lavoro per i giovani e i disoccupati, si perdano i posti di lavoro esistenti .

Da qui l'appello congiunto di Meliti e Bevacqua che "pur nel quadro della chiusura del "punto nascita" dettata dal D.P.G.R. n° 18 del 28-02-2011, nella qualità di Commissario ad Acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo del settore sanità della Regione Calabria, si trovino le giuste soluzioni per garantire la continuità nell'assistenza e cura ai malati e vengano salvaguardati gli 8 posti di lavoro messi in discussione dalla Casa di Cura Privata "Villa Michelino" di Lamezia Terme". Per questo le sigle sindacali chiedono in conclusione "l'attivazione di un tavolo congiunto per la trattazione della problematica".