Salta al contenuto principale

protesta-diabil-asp-1

di Eugenia De Grazia

Lamezia Terme, 29 novembre - Dopo la conferenza stampa dello scorso 26 novembre, la comunità Progetto Sud si è data appuntamento davanti agli uffici amministrativi dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) del polo ospedaliero lametino per un sit in di protesta contro i tagli alle terapie ambulatoriali delle persone con disabilità. Si tratta di prestazioni sanitarie e di riabilitazione non nuove: erano già state definite nel Piano di Rientro del 2009 e sottolineate poi il 3 agosto 2011 in un contratto tra ASP e Progetto Sud ma, improvvisamente, l’ASP ha sospeso l’erogazione delle terapie. Interruzione che varrà fino a fine anno, per tornare poi alla normalità da gennaio 2012. Almeno così dicono dall’ASP.

protesta-dis-asp-2

A tal proposito, il direttore sanitario Mario Catalano portavoce dell’ASP – intervenuto personalmente in mattinata - ha fatto notare come l’esistenza dei vincoli di bilancio non consenta all’ASP di erogare prestazioni non coperte da fondi, cui pertanto dovrebbero provvedere gli uffici regionali che a loro volta smentiscono, dicendo che la questione deve essere risolta dall’Azienda Sanitaria Provinciale. Ma quello che è incomprensibile per i responsabili della Comunità, e per i familiari delle persone con disabilità, è come si possa programmare un budget senza conoscere il reale fabbisogno di assistenza, e come si possa “tornare alla normalità” dopo una sospensione delle terapie, dal momento che ogni giorno di assistenza negato contribuisce, nel migliore dei casi, al peggioramento delle condizioni di salute di un soggetto con patologie croniche. Per loro non è una questione di budget, ma è soprattutto una questione legata alle persone e ai loro diritti fondamentali e al diritto alla salute in particolare.

protesta-disab-asp-3

I manifestanti - più di un centinaio tra ospiti del centro, familiari degli stessi e terapisti, oltre che don Giacomo Panizza e Angela Regio, presidente della Comunità e responsabile del Centro di riabilitazione, la presidente di Fish Calabria Nunzia Coppedé e  il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza – dopo il sit in hanno pacificamente occupato gli uffici dell’ASP insistendo nella loro protesta e cercando una soluzione che, a dire dell’ASP, è condivisa dalla Sanità provinciale. Tuttavia non c’è stato ancora nulla di definito e le cose, almeno fino a fine anno, non sembrano destinate a migliorare.

protesta-disab-asp-4

Progetto Sud, però, non demorde. La Comunità ha infatti intenzione di avviare azioni legali contro “chi è deputato a fare ma non fa” per interruzione delle cure mediche e sospensione del servizio sanitario pubblico. Tra le altre iniziative in programma c’è la continuazione della protesta per il ripristino delle terapie e le trattative con l’ASP. Come ha sottolineato don Giacomo le intenzioni della protesta infatti sono ampie: bisogna rivedere la programmazione ed estendere a molti altri disabili la riabilitazione. La protesta è per tutti: “non protestiamo solo per chi ha voce - ha detto il sacerdote - ma per tutti quei disabili che non possono farlo”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA