Lamezia Terme, 6 marzo – E’ stato organizzato nei giorni dall’associazione Lamezia Futura il primo “fFash Mob” in città. I rappresentanti di Lamezia Futura, Danilo De Fazio e Cristiano Matarazzo spiegano che “un flash mob viene effettuato quando un gruppo di persone si riunisce in uno spazio pubblico e, allo stesso istante, attua un'azione insolita di massa per un breve periodo di tempo, per poi disperdersi, come se nulla fosse successo.Il flash mob viene organizzato attraverso internet, mail, sms, ma NON volantini o pubblicazioni su giornali”. I giovani di Lamezia Futura spiegano inoltre di aver “utilizzato Facebook per organizzare un flash mob contro il razzismo, in quanto la società civile alla quale sentiamo di appartenere è quotidianamente testimone dellaprogressione del razzismo nella nostra società. Reputiamo che il razzismo non sia un problema riducibile alla questione dell'immigrazione, la realtà deve essere considerata per quella che è: vivono ormai in Calabria persone con diverse etnie culturali, che avendo una loro identità meritano rispetto, così come noi lo esigiamo da loro.
Un tema importante, attuale e di comune interesse che avremmo voluto porre all'attenzione dell'opinione pubblica tramite un'azione insolita e che durasse un breve periodo di tempo, così come previsto dai flash mob: muniti di cerone nero avremmo dovuto dipingere i nostri volti reciprocamente e formare un enorme “NO” fatto di persone e non di semplici striscioni. Così non è stato o almeno in parte”. Secondo Danilo De Fazio e Cristiano Matarazzo “delle circa 1300 persone che hanno aderito "virtualmente", in soli 24 sono riusciti a "trasmigrare" la forza del loro click sulla scritta "parteciperò" nell'atto fisico dello scendere in piazza. Noi 24 ci abbiamo creduto.
Abbiamo creduto di poter contare sui nostri coetanei, abbiamo creduto di poter far parlare della nostra città anche per azioni positive, abbiamo creduto che ci si potesse ritrovare tutti insieme senza alcun artista famoso, politico di turno o velina o calciatore del momento, abbiamo creduto che avremmo dato fiducia a noi stessi,
abbiamo creduto e crediamo di poter smuovere le coscienze. Le 24 coscienze presenti in piazza della Repubblica sabato 03 aprile c.a. sono per noi un valido motivo per continuare a credere che realizzare qualcosa in questa città sia ancora possibile,
nonostante l' "irresponsabilità" di molte persone che hanno fornito un'adesione on-line
non ben ponderata”. Per i giovani di Lamezia Futura, quindi, c’è bisogno di non nascondersi nella rete ma valutare “concretamente l'importanza delle nostre scelte e loro conseguenze”.
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