
Lamezia Terme - Un "bosco di mani colorate" protese verso il cielo ha dato il via alla terza edizione di Trame, il festival dei libri sulla mafia, in città da oggi fino a domenica 23. A "dare il la" all'iniziativa, infatti, ci ha pensato l'installazione “Mani in alto” di Chiara Rapaccini (in arte, semplicemente, Rap), illustratrice, scrittrice e designer italiana, compagna per oltre 30 anni del regista Monicelli. L'artista si è avvalsa della collaborazione dei giovani volontari di Trame, un gruppo di ragazzi di Lamezia e Catanzaro assieme all’Associazione Antiracket di Lamezia Terme. L’opera, “un bosco di mani di legno”, affolla da oggi la grande vasca al centro di piazza Mercato Vecchio, teatro, tra l'altro, negli anni passati di omicidi di ‘ndrangheta come quello di Giovanni Torcasio, detto "u mindicu".
"Esserci a Lamezia - ha detto il direttore artistico Gaetano Savatteri - significa dire qualcosa anche se si sta in silenzio e partecipare significa comunicare, con il proprio corpo, con il proprio volto, da che parte si sta: dalla parte del diritto, della legalità, del futuro”. A prendere la parola anche l'assessore comunale alla cultura Giusy Crimi che ha dichiarato come “il Comune di Lamezia è lieto di aver sostenuto Trame tramite i fondi Europei destinati alla cultura e la dedica alle donne da parte di Trame - ha aggiunto - rappresenta un concreto riconoscimento al ruolo fondamentale delle donne a tutti i livelli, sia di quelle che partecipano alla vita delle istituzioni ma anche verso quelle donne di mafia che spesso faticano ad intravedere possibilità diverse dal contesto nel quale sono cresciute e vissute". Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame e dell'Associazione Antiracket nel prendere la parola ha voluto ringraziare "tutti i volontari che hanno reso possibile l’evento e tutti coloro che partecipando, contribuiscono a rendere Trame un appuntamento importante". Infine, l’intervento dell’artista Chiara Rapaccini che, presentando la sua opera “Mani in alto” ha spiegato come il titolo sia "ironico, di speranza e felicità ma, soprattutto, di blocco alla violenza in un Festival come Trame che è un vero e proprio semaforo rosso nel Sud ma non solo. Lamezia è perfetta per questa installazione - ha poi aggiunto Rap - la città è ricca di giovani e molto più vivace di molte cittadine del Nord, tanto che viene da pensare che, proprio in realtà come queste, pur tra difficoltà, si riescono a sviluppare sentimenti ancora più puri, voglia di vivere e tanta creatività”. L’inaugurazione si è poi conclusa con il lancio nella vasca al centro di piazza Mercato Vecchio di mani disegnate su cartoncini rossi dai volontari, con un pensiero personale per la città e il futuro della Calabria.





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