


Lamezia Terme 19 luglio - ''E' un bel momento, una stagione favorevole, quella che stiamo vivendo nella lotta contro tutte le forme di criminalita' organizzata''. A dirlo e' stato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, oggi a Lamezia Terme per partecipare all'assemblea nazionale delle associazioni antiracket in occasione del 20/mo anniversario della fondazione del movimento. ''La 'ndrangheta - ha aggiunto - e' l'organizzazione piu' pericolosa al mondo, piu' diffusa, piu' potente e meglio organizzata. Si combatte con la collaborazione e la cooperazione tra tutte le polizie a livello mondiale''.
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Il presidente onorario del Fai, Tano Grasso, neo assessore alla Cultura al comune di Lamezia ha lanciato la proposta di una sorta di “tutor antiracket”, un progetto che attragga investitori stranieri al Sud consegnato al Ministro ed al sottosegretario Mantovano. Dal canto suo il ministro Maroni ha accolto la proposta di Tano Grasso e della federazione delle associazioni antiracket. “Nella finanziaria - ha commentato Maroni nel suo intervento - c'è già uno strumento utile: istituire zone a burocrazia zero per favorire gli investimenti. E' già una norma di legge". Il ministro dell'Interno si è comunque detto disponibile a incontrare i consoli di Germania e Inghilterra che sono già stati contattati dall'associazione antiracket e si sono detti disponibili al dialogo.
Diversi gli interventi delle autorità presenti, tra cui quello del presidente della provincia Wanda Ferro e del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti secondo il quale “Governo, magistratura e forze dell'ordine sono sulla strada giusta: gli ultimi colpi inferti alla criminalità organizzata rappresentano il miglior modo possibile per portare avanti il lavoro e il nome di un grande uomo come Paolo Borsellino. Mai come in questo momento la politica deve infondere coraggio alla gente”. Tra gli interventi anche quello del sindaco di Lamezia Speranza che ha auspicato come “ci possa essere un tavolo interistituzionale, un luogo operativo che coinvolga Governo, Regione, Provincia, Comune, coordinato dal Prefetto di Catanzaro, che saluto, su un problema gravissimo della città, sociale prima ancora che di ordine pubblico e che riguarda l'attuale insediamento dei Rom. Stiamo intervenendo con i finanziamenti del Pon Sicurezza – precisa - ma c'è bisogno di un intervento organico e risolutivo, di prendere in considerazione ipotesi radicali con finanziamenti adeguati. Così come unitamente agli altri comuni chiediamo che le assunzioni dei vigili urbani possano derogare il patto di stabilità”. Il sindaco ha detto poi, in merito ai tagli della Finanziaria di farsi “portavoce delle preoccupazioni e al tempo stesso della volontà di resistere di tanti amministratori calabresi”. Infine, ricordando come oggi ricorre il diciottesimo anniversario della strage di via D’Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, il sindaco di Lamezia ha sottolineato come anche nella città della Piana “ricorderemo il giudice Borsellino, il giudice Falcone e le persone morte insieme a loro” ma con questi ricorderemo anche “i nostri martiri, l'ispettore di polizia Salvatore Aversa e sua moglie Lucia Precenzano, i lavoratori Francesco Tramonte e Pasquale Cristiano, il giudice Francesco Ferlaino”.