Lamezia Terme, 9 dicembre - Il raggruppamento temporaneo composto dall’architetto Vittorio Grassi (capogruppo) della AI Engineering S.r.l., assieme a gli archietti Annunziato Santoro, Pierluigi Samele e Marco Aloisini, hanno vinto il concorso di progettazione, indetto dal Comune di Lamezia Terme, per il nuovo Palazzetto dello Sport che dovrebbe sorgere vicino allo stadio Carlei di via del Progresso. Il Palazzetto ricopre una superficie di 8.000 mq e si estende su un’area di 50.000 mq, grazie ad una particolare forma fluida e asimmetrica funzionale agli eventi sportivi, ma anche ai concerti e congressi.
L’architetto Grassi ha spiegato che “l’idea di una forma leggera” sia nata “per soddisfare i requisiti sismici, e aerodinamica, per sfruttare i venti dominanti per la ventilazione naturale” e proprio per questo “nasce una struttura che ricorda un sasso del litorale lametino. Nella forma dell’edificio, levigata dal mare e dai venti come una petra, si ritrovano i riferimenti al paesaggio naturale circostante”.
Poi l’architetto è sceso nei dettagli: “La copertura si adagia obliqua sul terreno tra la piazza antistante il foyer d’ingresso e il terrapieno circostante sollevato di 5 metri. Un percorso ad anello continuo permette di ottimizzare le uscite di sicurezza e la rapida evacuazione degli spettatori al termine delle manifestazioni. Il foyer d’ingresso a doppia altezza e l’anello superiore sono vetrati e trasparenti così da lasciare intravedere le attività all’interno del palazzetto e, al pubblico della gradinata superiore, la vista dello splendido paesaggio. La leggerezza dell’edificio - ha aggiunto - si manifesta anche nella struttura delle gradinate, concepite come un anello chiuso ma con scalinate rampanti che aggiungono un elemento dinamico alla composizione”.
Un particolare gioco di cromie sarà possibile “grazie ad una struttura reticolare metallica costituita da elementi in acciaio molto sottili e da una tripla membrana esterna traslucida in ETFE, l’aspetto dell’edificio - ha specificato - cambia continuamente sotto l’influsso della luce diurna e della luce notturna durante gli eventi serali”.
L’architetto Grassi, infine, ha spiegato che “per quanto riguarda il progetto della Cittadella dello Sport, l’obiettivo primario è quello di dare una visione complessiva unica ed allargata all’intervento analizzando tutte le implicazioni che avrà sull’area circostante. Il progetto si basa sul tracciato di un arco rivolto verso est che ha la duplice funzione di racchiudere al suo interno la Cittadella dello Sport e segnalarne la presenza, grazie ad una schermatura multimediale che ne segue il profilo, montata su una struttura metallica leggera che rappresenta un segno forte sul territorio e diviene immediatamente l’elemento federatore del complesso”.

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