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di Francesco Ielà

Lamezia Terme, 29 dicembre – È stata inaugurata ieri sera a Palazzo Nicotera la seconda edizione della manifestazione “Lamezia Wine Fest”. Due giorni di slow wine e cultura enologica con la partecipazione dell'A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier) e lo Slow Food Soverato-versante Jonico. La rassegna, seguita sia da giovani che da meno giovani, ha visto la partecipazione di diverse Cantine calabresi tra cui: Le Moire (Motta Santa Lucia – Cz), Lento (Lamezia Terme), Davoli (Lamezia Terme), Casa Ponziana (Montepaone), Statti (Lamezia Terme), Campoverde (Castrovillari), Ceratti (Casignana a Mare – Rc). Il meeting è iniziato con il convegno “Il Vino: istruzioni per l’uso”.

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Dopo i saluti del sindaco e dell’assessore alle attività produttive Giuseppina Crimi a prendere la parola sono stati i relatori del meeting: “Non vogliamo fare alcuna attività didattica o convegnistica stasera ma solo mostrare un adeguato approccio al mondo del vino con alcuni consigli semplici e pratici per godere al meglio di questa bevanda”, ha esordito Gianfranco Manfredi giornalista ed esperto enologo che ha evidenziato, invece “l’importanza che ha questa bevanda a differenza delle altre nella Religione cattolica e nelle sue celebrazioni.  La storia del vino è la storia dell’uomo; la storia del vino è iniziata quando è iniziata la storia della civiltà umana cioè nella Mesopotamia dove sono state ritrovate tracce della raccolta dell’uva, di semi, di radici; poi la sua coltivazione si è estesa in Egitto, nel Mediterraneo in Europa e in America”. “Il vino - continua Manfredi - si differenzia dalle altre bevande perché è una bevanda complessa ricchissima di tante sostanze che gli danno il suo caratteristico sapore, colore e profumo; ma non dobbiamo pensare che oggi si usino particolari alchimie per preparare il vino, ma lo si prepara come si faceva migliaia di anni fa, oggi magari si da maggiore attenzione all’igiene, alla sua carica batteriologica, alla sua conservazione, ci sono esperti che studiano e cercano i terreni migliori dove coltivare la vite facendone nascere una bevanda talmente preziosa che oggi scienziati, ricercatori e chimici studiano. È una bevanda che ha accompagnato la storia culturale e intellettuale dell’uomo, esso è, infatti, presente in tutte le arti, è diventato da elemento di nutrimento a elemento di piacere il quale va ovviamente consumato in maniera moderata e consapevole senza farne abuso, per questo noi sommelier riteniamo molto importante la conoscenza delle caratteristiche del vino. Durante questa serata impareremo dove comprare il vino, come conservarlo, come berlo”. Il giornalista, esperto enologo, ha proseguito spiegando come: “Il posto adatto dove comprare il vino è senz’altro una buona enoteca che ha le cantine, i locali e gli strumenti adatti per garantirne una conservazione e maturazione ottimale, cosa molto importante è che il vino non sia posto vicino a lampade o altre fonti che emanino colore, che possono danneggiare il gusto del vino”. “Il vino va sempre consumato con i pasti, a casa se non si dispone di una cantina va conservato in un posto che garantisca buio, temperatura costante, un riparo dalla luce dal calore e dal rumore, i vini bianchi è bene conservarli, prima di consumarli, nel frigorifero in posizione orizzontale in modo che il vino sia a contatto con il tappo”.

A esporre dopo Manfredi è stato Antonio Fusco sommelier professionista, il quale ha detto che la terra e il territorio sono gli elementi fondamentali per avere un buon vino aggiungendo che “Il miglior posto dove comprare il vino è dal produttore perché sa quando un vino deve essere messo in circolazione e sa come conservarlo”. “Le varie sigle (doc, docg…) non ci garantiscono che il vino è di qualità, l’unica vera garanzia ce la può dare solo il produttore perché è lui che si mette in gioco garantendo con l’etichetta che il vino abbia quelle determinate qualità. È molto importante quando si compra un vino leggere l’etichetta che è quella dietro la bottiglia dove ci sta scritta la gradazione alcolica del vino, la capacità della bottiglia, gli ingredienti, il produttore; e molto importante che quest’ultimo sia anche l’imbottigliatore è questa la vera garanzia. Inoltre nell’acquisto di un vino è sempre bene farsi consigliare da un produttore professionista”.

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Il convegno è poi continuato con Maria Rosaria Romano esperta in analisi sensoriale che ha spiegato la differenza fra bere e degustare il vino: “Bevo perché mi piace e quindi devo avere sempre il bicchiere pieno, invece, degusto una quantità minore di liquido perché ne voglio conoscere le caratteristiche sensoriali, la degustazione quindi serve a farci capire il vino”. “Gli errori più comuni che si possono fare nella degustazione – ha aggiunto la Romano - sono cadere nei luoghi comuni: come credere che un colore più intenso di un vino sia sinonimo di una migliore qualità del prodotto ma non è sempre così perché questo può dipendere dal vitigno, oppure comprare un vino e berlo dopo tanto tempo sbagliato! Non sempre il vino più invecchia e più è buono è sempre meglio berlo quando viene messo in commercio”. Continuando sempre sul colore de vini la Romano ha poi concluso “I suoi colori possono essere il giallo verdolino, paglierino che rappresenta un vino appena prodotto, o gialli ambrato o dorato (vini dolci), i vini rossi porpora (vino appena prodotto), rubino, granato e aranciato o i rosati tenue, chiaretto e cerasuolo”. Infine, Marisa Gigliotti (Slow Food Soverato – Versante Jonico) ci ha svelato anche il gustoso connubio del vino cotto con alcuni dolci a base di farina e zucchero o con un altro a base di sesamo mandorle e scorza di agrumi.

Dopo il convegno è stata inaugurata la seconda edizione della “Mostra Etichetta” e la degustazione dei vini delle Cantine presenti. E’ stato chiesto a dei designer di creare le etichette dei vini che i partecipanti alla rassegna potranno votare fino alle 20:30 di oggi. Si tratta dei designer Gennaro Di Cello (Lamezia Terme) – Casa Ponziana, Maria Rosaria Cozza (Cosenza) – Davoli, Riccardo Tropea (Lamezia Terme) – Lento, Martina Codispoti (Soverato) – Campoverde, Madleine O'Neill (Irlanda) – Ceratti, Armida Nicotera (Lamezia Terme) – Le Moire, e Raffaele Scalamogna (Lamezia Terme) – Statti.

La rassegna proseguirà anche oggi con il convegno: “Per cominciare a degustare il vino” presso la Sala conferenze di Palazzo Nicotera alle 18:00 e poi si concluderà con la degustazione del vino con i soci A.I.S. e la premiazione del secondo concorso “Mostra Etichetta”.

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