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Lamezia Terme, 27 luglio - Si è costituito un comitato per la verità e la bonifica della Seteco, la fabbrica che doveva produrre fertilizzanti, nei pressi della superstrada 280 in quel di Marcellinara, e che invece, da ben 4 anni, continua a espandere nell’ambiente fumi maleodoranti prodotti da tonnellate di rifiuti, ormai avviati verso il processo di autocombustione,  e lasciati lì, nell’immenso capannone ormai abbandonato. Decine sono stati, nel corso dei mesi e degli anni, gli esposti alla Procura della Repubblica di Catanzaro ma le indagini, pare, siano ancora in corso. Per tentare di sbloccare tale situazione un giovane blogger, Emilio Grimaldi, ha diffuso la notizia su internet e creato una pagina facebook dal nome che, già di per sé, la dice lunga su quanto sia complicata la vicenda, ovvero: “Seteco, la fabbrica dei veleni nascosti”. Ma le iniziative intraprese dal giovane di Marcellinara non si concludono con la diffusione di notizie o video, ma puntano alla formazione di un comitato così da chiedere “interventi immediati e non più derogabili per la salute dei cittadini e la salubrità dell’ambiente”.

Tale comitato si è di fatto costituito proprio tramite un incontro nei pressi dell’azienda abbandonata sita in località Serramonda, a ridosso della superstrada dei Due Mari. I membri del comitato hanno fatto sapere in una nota come siano state “molte le denunce registrate negli ultimi anni tra la popolazione limitrofa e il paese più a monte. Tante le richieste d’intervento da parte dell’Amministrazione locale. Quotidiani i malumori tra gli automobilisti che sono costretti ad abbassare i finestrini per non respirare i fumi che sprigiona la Seteco 24 ore al giorno”. Da qui la decisione di indire un sit-in a Catanzaro il prossimo venerdì 30 luglio, alle 9 del mattino presso Palazzo Alemanni, sede della Giunta regionale. Durante il sit-in alcuni rappresentanti del comitato hanno intenzione di chiedere un incontro al presidente Scopelliti perché, stando al motto del neonato comitato, “è arrivato il momento di alzare la testa”.

Prossimamente, fanno sapere dal comitato, ci sarà “una manifestazione di protesta sulla Due Mari e davanti la Seteco che produceva fertilizzanti, per porre all’attenzione dell’opinione pubblica e di tutte le istituzioni dello Stato un dramma che continua giorno dopo giorno ad avvelenare l’ambiente e l’uomo, che la natura dovrebbe invece rispettare e preservare secondo i canoni della morale comune”.