Mazzuca (Unindustria): "2018 anno giusto per uscire da secche a cui è costretta la Calabria"

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Cosenza - "Il 2018 potrà essere l'anno giusto perché la Calabria inizi ad abbandonare le secche in cui è costretta dai noti ritardi strutturali e dalle conseguenze della lunga crisi che ha finito per pesare qui più che altrove. Bisogna assumere consapevolezza, però, che occorrerà alzare lo sguardo per puntare decisamente in avanti, ponendosi obiettivi ambiziosi ancorché realistici e raggiungibili". Lo sostiene, in una nota, Natale Mazzuca, presidente di Unindustria Calabria e del Comitato per la Coesione territoriale di Confindustria. "Per superare questo periodo di stasi - aggiunge Mazzuca - serve un deciso cambio di passo con recupero di efficienza, accelerazione della spesa, effettiva realizzazione di quanto programmato, sostegno alle imprese per far crescere la produzione di ricchezza endogena e, quindi, efficaci azioni per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro irrobustendo l'esistente. Quello trascorso è stato un anno impegnativo che ci ha visti in prima linea a sostegno delle imprese con proposte ed iniziative tese a dare corpo alla ideale strada da intraprendere per concorrere da protagonisti nei mercati nazionali ed internazionali. Una per tutte: l'attività dedicata a favore della trasformazione digitale dei sistemi produttivi nella convinzione che la nuova frontiera è quanto gira intorno alla filosofia ed alle misure note come Industria 4.0. E' questa la nuova sfida. Siamo stati tra i primi a costituire un Digital Innovation Hub nella nostra regione per aprire le porte del futuro alle nostre imprese, alla nostra economia, ai nostri giovani ed ai laureati dei nostri atenei".

"Seppur lentamente - dice ancora il presidente di Unindustria Calabria - anche nel 2017 la Calabria cresce. Un importante contributo ai segnali di inversione di tendenza proviene dal turismo grazie all'aumento delle presenze di turisti stranieri. Il 2017 si è confermato un anno di lieve crescita anche per l'occupazione grazie alle politiche messe in atto che, nell'ultimo trimestre, hanno fatto registrare circa settemila occupati in più, di cui cinquemila a tempo indeterminato. Ancora troppo poco considerati i livelli del territorio, ma un piccolo ed inequivocabile segnale che anche la Calabria fa registrare segnali di ripartenza da accentuare per tentare di agganciare quella del resto del Paese. Certo, occorre rimuovere quei fattori che ancora costituiscono freni importanti, come, ad esempio, le difficoltà di accesso al credito, l'eccessiva farraginosità dei processi burocratici spesso legata ad inefficienza e lentezza della struttura amministrativa, imprese ancora troppo piccole. Occorre sfruttare al meglio le eccellenti previsioni dei provvedimenti per il Sud in maniera sinergica e complementare con i programmi del POR Calabria 2014-2020 e del Patto per la Calabria, in maniera tale da creare situazioni di vantaggio per gli investimenti. Le nostre imprese sono impegnate in profondi processi di cambiamento tanto organizzativi che produttivi. Investimenti in ricerca, innovazione tecnologica ed apertura verso i mercati internazionali sono ormai il pane quotidiano per chi vuole produrre e competere con successo.

La nostra attività associativa è da tempo sintonizzata su questi temi e finalizzata allo stimolo ed alla diffusione della cultura d'impresa. Sono indispensabili, però, politiche pubbliche di sostegno alle piccole imprese perché possano essere aiutate a crescere. Per il nuovo anno, inoltre, penso alle imprese di costruzioni che attendono da tempo appalti di lavori pubblici adeguati alle loro dimensioni e che pure sono presenti nei programmi di settore. Penso ad una macchina amministrativa più snella, ad una burocrazia più efficiente ed alla condivisione di un piano strategico focalizzato a superare le debolezze del nostro territorio". "Non è il momento - conclude Mazzuca - di facili entusiasmi, né di fosche previsioni per il futuro. È il momento di prepararsi a lavorare insieme, facendo sistema con senso di ruolo e di rinnovata responsabilità, rifuggendo da quei momenti di incertezza, instabilità e confusione, da sempre i principali nemici dello sviluppo economico". 

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