
Reggio Calabria, 21 dicembre – Operazione “Reale”, questo il nome dato al blitz dei Ros che questa mattina ha fatto tremare i palazzi della politica regionale. In tutto sono state arrestate 12 persone mentre altrettanti sarebbero indagati. In manette anche 5 politici. Si tratta di Santi Zappalà (Pdl), l’unico dei cinque ad essere stato eletto con 11.052 preferenze alle scorse regionali, Francesco Iaria (Udc), Pietro Nucera e Liliana Aiello (lista "Insieme per la Calabria - Scopelliti Presidente) e Antonio Manti (Alleanza per la Calabria) che sosteneva, invece, il candidato del centro sinistra Agazio Loiero.
L’accusa
Le imputazioni andrebbero dal presunto voto di scambio al concorso esterno in associazione mafiosa. L’accusa più forte sarebbe quella di aver stipulato con il boss Pelle di San Luca un accordo: preferenze in cambio di appalti, trasferimento dei detenuti, visite mediche. Una volta eletti, questi politici avrebbero lavorato favorendo la 'ndrangheta.
Una cimice ha registrato gli incontri
A casa del boss sarebbe stata collocata dai Carabinieri una cimice che avrebbe registrato tutti gli incontri tra il boss ed i politici in questione.
La firma dell’inchiesta
L’inchiesta di questa mattina, che farebbe emergere il connubio tra ‘ndrangheta e politica locale nella tornata elettorale del 29 e 30 marzo scorsi, è stata messa in piedi dal Procuratore Giuseppe Pignatone, degli Aggiunti Michele Prestipino e Nicola Gratteri, e dei Pm Maria Luisa Miranda e Giovanni Musarò. Un ruolo di primo piano avrebbe avuto l’unico degli eletti al consiglio regionale, ovvero il sindaco di Bagnara Calabra Santi Zappalà. Secondo quanto emerge dall’inchiesta della Dda di Reggio Calabria, infatti, pur di vincere il politico si sarebbe rivolto non solo al boss Pelle, ma anche al clan Commisso di Siderno.
Chi è Santi Zappalà
Santi Zappalà è sindaco di Bagnara Calabra al suo secondo mandato, dopo avere vinto le elezioni comunali nel 2001 e nel 2006. E’ stato eletto in Consiglio regionale nella circoscrizione di Reggio Calabria con la lista del Pdl con 11.052 preferenze. In Consiglio regionale è presidente della VI Commissione "Affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero" e componente della Consulta regionale delle cooperazione. Nel 2006 è stato eletto consigliere provinciale nel collegio di Bagnara-Scilla risultando uno dei primi eletti dell'intera provincia Presidente del Pit "Area dello Stretto”. Sempre nel 2006 è stato nominato componente del Consiglio di amministrazione dell'Agecontrol, struttura per le erogazioni in agricoltura.
Le prime reazioni
Angela Napoli (Fli) ha presentato un’interrogazione parlamentare in cui chiede, alla luce di quanto avvenuto, lo scioglimento del consiglio regionale della Calabria mentre l’europarlamentare Luigi De Magitris plaude all’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che fa luce sugli intrecci tra ‘ndrangheta e politica che fanno della Calabria il fanalino di coda dell’Italia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA