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Nocera Terinese, 2 luglio - L'impianto di depurazione consortile di Nocera Terinese è stato occupato da cinque operai della Sida Srl che da ieri risultano licenziati. Risale a quindici giorni fa la lettera indirizzata agli operai con cui la società che gestiva l'impianto comunicava loro il licenziamento a causa della scadenza dell'appalto per la manutenzione ordinaria adducendo un credito di oltre un milione di euro a causa del mancato pagamento di alcuni comuni. Il segretario provinciale della Fp Cgil, Bruno Talarico, ha anche annunciato di avere interessato della vicenda il Prefetto Antonio Reppucci. "Come sindacato - ha precisato - siamo accanto ai lavoratori e stiamo preparando la documentazione necessaria per impugnare questi licenziamenti che riteniamo illegittimi". Talarico, ha definito "inconcepibile l'atteggiamento assunto dal Comune di Nocera Terinese che, a questo punto, deve dare delle risposte chiare sulla gestione dell'impianto e sul perché, per tempo, non ha fatto un bando di gara per la gestione dello stesso". Torna, quindi, alla ribalta il depuratore di Nocera Terinese dopo che a fine luglio dello scorso anno fu posto sottosequestro dalla Procura di Lamezia per lo sversamento di liquami nel vicino fiume Savuto e dove fu indagato l'amministratore della stessa società che ha inviato le lettere di licenziamento ai cinque operai.

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