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operai_sida_depuratore_nocera

Riceviamo e pubblichiamo,

la lettera dei lavoratori del depuratore di Nocera Terinese indirizzata al Prefetto della Provincia di Catanzaro.

Nocera Terinese, 03/12/2011

A S.E.

Ill.mo Sig.

Dott. Antonio Reppucci

Prefetto della Provincia di Catanzaro

SEDE

al n. fax 0961…

Ill.mo Sig. Prefetto,

chi Le scrive sono i cinque lavoratori operanti presso l'impianto di depurazione di Nocera Terinese.

La nostra storia parte dal lontano 1989, quando frequentammo un corso di 1.000 ore organizzato dalla Regione Calabria, che ci ha permesso di divenire operai specializzati nel settore della depurazione e grazie al quale, anni dopo, nel 1997, è iniziato il nostro percorso lavorativo nel settore.

La nostra carriera si è svolta ininterrottamente da quella data, prestando la nostra opera al servizio delle diverse imprese che sul territorio provinciale si sono succedute nell'esecuzione degli appalti per il servizio di depurazione delle acque, e ciò grazie alla tutela del CCNL secondo cui i lavoratori del settore continuano a prestare la propria opera, mantenendo anche l'anzianità di servizio, a prescindere dal susseguirsi di diversi esecutori dell’appalto.

L'impianto presso il quale siamo attualmente impegnati è quello consortile sito nel Comune di Nocera Terinese, al servizio, oltre che del territorio su cui insiste, anche di quelli di Falerna, Amantea e Belmonte Calabro. Dal maggio del 2009 la gestione dell' impianto è stata affidata all' impresa Sida srl di Lamezia Terme, alla quale il servizio è stato affidato attraverso urgenti ordinanze da parte del Sindaco di Nocera Terinese per brevi periodi, in attesa dell'espletamento di una formale, regolare e obbligatoria gara d'appalto che comunque, a tutt'oggi, non è stata ancora pubblicata.

In tale precaria situazione, a pagare i maggiori disagi siamo proprio noi lavoratori. che garantiamo quotidianamente il servizio, ma che non riceviamo le nostre spettanze dal mese di giugno 2011.

E infatti. a seguito della scadenza di uno dei tanti affidamenti effettuati con ordinanza sindacale all'impresa Sida srl, alla data del 30/06/2011, per cercare di salvaguardare il nostro legittimo posto di lavoro, ci siamo visti costretti ad effettuare un presidio permanente presso l'impianto, consentendo comunque l'accesso alle forze dell'ordine, ai tecnici comunali e agli addetti dell'impresa Sida Pronto Interventi di Butera Francesco, alla quale già dal 07/07/2011 era stato affidato il servizio con ordinanza sindacale. E già in questo frangente, la nuova impresa avrebbe dovuto assumere noi lavoratori, così come previsto dal Contratto Nazionale di Lavoro.

Il presidio è stato sciolto solamente il 27/07/2011, allorquando, sempre con ordinanza sindacale, il servizio è stato nuovamente affidato all’impresa Sida srl (di cui è Amministratore Unico Butera Francesco) fino al 31/12/2011, anche e soprattutto grazie al Suo autorevole intervento. Contrariamente alla normativa di settore, ci è stato proposto un contratto di lavoro a tempo determinato, che ha anche azzerato l'anzianità maturata, e noi, pur non sottoscrivendolo, abbiamo ripreso la nostra attività lavorativa che sta tuttora continuando.

Purtroppo ad oggi ci siamo visti costretti ad adire le vie legali al fine di poter ottenere dall'impresa Sida srl il pagamento delle dovute spettanze, in quanto la stessa azienda, pur non trovandosi in difficoltà oggettive, avendo liquidato le spettanze di tutti i dipendenti meno che le nostre, deve ancora versarci le somme per i periodi lavorati periodo fino al 30/06/2011 e dal 01/08/2011; abbiamo inoltre citato la stessa azienda affinché venga stipulato, così come previsto dal CCNL di settore, il contratto di lavoro a tempo indeterminato e ci venga riconosciuta l'anzianità di servizio maturata.

Ci siamo, altresì, visti costretti a citare l'impresa Sida Pronto Interventi poiché la stessa avrebbe dovuto assumerci con contratto a tempo indeterminato e riconoscimento dell'anzianità di servizio per il periodo in cui con ordinanza sindacale ha avuto la gestione dell'impianto consortile di Nocera Terinese e cioè dal 07/07/2011 al 31/07/2011.

In tale disagiata situazione, Le domandiamo di voler intervenire presso le Autorità preposte, al fine di poter finalmente concludere una vertenza nella quale gli unici a subire siamo noi lavoratori e le nostre famiglie, le quali trovano sostentamento solamente grazie al nostro lavoro, non avendo oltremodo la possibilità di far affidamento alle banche, le quali finora ci hanno anticipato le somme necessarie al sostentamento, ma che non sono più disponibili a prestarci il denaro che noi stessi ci siamo sudati.

Ad oggi, dunque, dobbiamo percepire sei mesi di stipendio, oltre al TFR alla quattordicesima mensilità e il rimborso IRPEF a noi spettante a seguito della presentazione del modello 730, che l'impresa ha comunque provveduto a trattenere dal versamento all'Erario.

Questa lettera rivolta alla S.V. è un accorato appello alla Sua sensibilità, ritenendoLa Unico baluardo della legalità sul territorio provinciale e nostra ultima speranza di vedere riconosciuti i nostri diritti.

Con Ossequio,

I lavoratori

(f.to)

Domenico De Fina

Vincenzo Pileggi

Aldo Mancini

Raffaele Macrì

Salvatore Varone